Braccio di ferro tra amministrazione comunale e commercianti sui provvedimenti di chiusura delle attività commerciali imposti dal sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione.
L’assessore alle attività produttive, Vincenzo Caputo, raccoglie le preoccupazioni della categoria ed è pronto a confrontarsi con il Presidente di Confcommercio, Giuseppe Manto, per ascoltare le loro proposte.
“La situazione pandemica è grave – afferma l’assessore al Commercio a Torre Annunziata – e, solo attraverso uno sforzo collaborativo messo in atto da tutti coloro che possono offrire il proprio contributo, riusciremo a superare questo momento di crisi epidemiologica, che ha portato contraccolpi non indifferenti al tessuto economico”.
“Purtroppo – spiega il rappresentante dell’esecutivo torrese – solo chi non opera non sbaglia. E in questo momento, per arginare il contagio, il sindaco ha dovuto mettere in campo soluzioni emergenziali che inevitabilmente hanno scontentato chi non si sente responsabile dell’aumento dei contagi”.
“Personalmente, vengo dal mondo imprenditoriale – conclude Caputo – e ho contezza del danno che le attività economiche stanno subendo, ma chiedo a tutti di tirare un altro po’ la cinghia; attraverso comportamenti più responsabili e attraverso la somministrazione dei vaccini a breve forse vedremo la luce in fondo al tunnel anche a Torre Annunziata”.
In mattinata, la lettera di Giuseppe Manto, indirizzata all’amministrazione Ascione. Il Presidente di Confcommercio contesta i provvedimenti di chiusura imposti dal Sindaco di Torre Annunziata causati dall’aumento dei positivi in città e in una pec inviata al Comune chiede un incontro urgente con il primo cittadino Vincenzo Ascione per evitare che i commercianti siano i soli a dover pagare per il mancato controllo e la prevenzione nei luoghi di assembramento.
“In questi mesi le attività commerciali hanno subìto una forte diminuzione dei clienti – osserva Manto – e già per questo non possono essere considerati luoghi di diffusione di contagio, oltre che gli esercenti adottano tutti i sistemi di prevenzione previsti dalle norme previste dal Governo. L’imposizione di questa chiusura, peraltro non sostenuta da ristori, può solo mandare ancora più in crisi queste attività che rischiano fortemente la loro definitiva chiusura”.
“Ho posto queste obiezioni – continua Manto – già la settimana scorsa in un incontro informale con il Sindaco proponendo delle soluzioni alternative che però non sono state recepite; si chiudono le scuole, si chiudono i negozi ma non si fa nulla in maniera preventiva per impedire che il contagio possa diminuire. Da una parte si impone la chiusura dei negozi a Torre Annunziata, dall’altra si permette ai nostri cittadini di poter uscire dal Comune per andare a comprare nei paesi vicini, e nei centri commerciali, luoghi di assembramento poco controllati”.
Martedì 23 febbraio, intanto, Giuseppe Manto sarà ascoltato dalla VII Commissione consiliare e nella stessa si augura che ci sia la presenza anche del sindaco per poter discutere in modo collegiale su come coniugare i bisogni dei commercianti nel rispetto delle misure di contenimento dei contagi.
Massimo Napolitano

