Torre Annunziata al voto, scontro per la scelta del candidato a sindaco: il Pd spinge per Luigi Monaco

Conto alla rovescia per l’appuntamento in cabina elettorale dei cittadini di Torre Annunziata. A meno di 100 giorni da quelle che potrebbero essere le elezioni della svolta dopo un biennio di commissariamento, si delineano e prendono forma le compagini politiche che scenderanno in campo per eleggere il nuovo sindaco e i componenti del nuovo consiglio comunale.

Archiviata la gestione Caterino-Mone-Serra, sopraggiunti dopo lo scandalo mazzette che coinvolse l’allora capo dell’Ufficio tecnico Nunzio Ariano provocando l’affondamento della giunta dell’ex PD Vincenzo Ascione, la città oplontina sembra poco pronta alla nuova sfida democratica, con dubbi e incertezze tra possibili nomi dei candidati sindaco e (im)probabili alleanze.

Dopo l’annuncio della neonata lista Oplonti Futura con candidato sindaco il giovane avvocato Lucio D’Avino, scioglie la riserva il Movimento 5 Stelle che punta a sorpresa sulla dirigente, ora a riposo, dell’Istituto Parini Rovigliano, Mariantonietta Zeppetella, tenendo fede alle dichiarazioni del senatore Orfeo Mazzella che in più riprese aveva dichiarato di non voler correre insieme al PD.

Tutto da decidere in zona centro, ma voci ben informate parlano del noto chirurgo Carmine Alfano, anche se non tutti i gruppi sembrano d’accordo. Nodo che potrebbe essere già sciolto domani sera. Lunedì scorso, infatti, l’Alleanza per Torre Annunziata ha firmato il documento politico programmatico per discutere, appunto, la scelta del candidato a primo cittadino.

Il centrosinistra, invece,  spinge ancora sul docente universitario Corrado Cuccurullo, sul quale si sarebbero pronunciati a favore politici di professione come Davide Alfieri e Pierpaolo Telese. Il Pd, dal suo canto, vorrebbe un proprio candidato e in questo caso la scelta ricadrebbe sull’avvocatessa Germaine Popolo, anche se da settimane si parla del ritorno di un altro avvocato, l’ex sindaco Luigi Monaco.

Dalla parte opposta ancora un silenzioso esponente del foro di Torre Annunziata  Michele Riggi, fortemente voluto dalla sua coalizione ma dubbioso. In tutta questa incertezza, l’unica sicurezza viene dai componenti delle liste elettorali. Anche questa volta si presume che saranno numerose e piene non di esponenti della società civile ma dei soliti “riempilista”, ovvero figuranti messi con lo scopo dichiarato di dispersione del voto per permettere ai “soliti nomi” di essere eletti e continuare così quella politica dai risultati sconfortanti che sono sotto gli occhi di tutti. Ricordiamo che nelle scorse elezioni furono presentate ben 25 liste per un totale di circa 600 aspiranti consiglieri.

Titti D’Amelio