Ci sono certe mattine che nascono così. Dentro di te hai un’idea, un pensiero fisso. Capita che li parcheggi in un lato della tua mente e vengono fuori quando meno te lo aspetti. È domenica. Domenica mattina.
Pensi ti sia sfuggita una notizia, prendi il cellulare. Niente. Chiami un collega…neanche buongiorno. “E allora, l’assessore alla cultura c’è o non c’è?” Niente da fare. Ieri nell’incontro mattutino che ha visto la giunta comunale riunirsi ad hoc, non si è arrivati a fare alcun nome. C’è qualcosa che non va. Si parla di incarichi di partito, dissidi nella maggioranza, nomi che saranno decisi altrove e verosimilmente non di Torre Annunziata.
Cerchi di trovare serenità. E’ domenica mattina. No. Non può essere. L’assessorato alla cultura non è solo un nome. Non è una carica che un’amministrazione comunale deve decidere così, a tavolino. L’assessorato alla cultura non è un luogo di spartizione del potere o elemento per quietare dissidi e malumori. Non ve lo possiamo consentire. Non a Torre Annunziata, non ora.
Un nome c’è. Ce ne sono tanti. Basta cercare. Che poi è parte del mio lavoro. È domenica. Sarà una buona domenica. Lasci da parte imprecazioni e rabbia. E un malessere latente che ti porti dietro quando vivi in certe zone di confine tra bene e male. Stretti tra mare e montagna, forse anche per questo. L’assessore alla cultura deve essere una donna a quanto ho capito. Poiché viviamo in una società machista e patriarcale, abbiamo bisogno, noi donne, per emergere e partecipare alla vita politica, delle quote rosa.
Siano dunque benedette. E allora eccoli i nomi che abbiamo trovato, presi dal mondo della cultura, dell’associazionismo, dell’imprenditoria e della medicina. Ce ne saranno sicuramente altri e ci scusiamo se non abbiamo messo tutte. Ci siamo fermati alle prime dieci che ci sono venute in mente. Persone di valore, capaci, talentuose e caparbie. In una parola, donne. Eccole: Mirella Azzurro, Maria D’Ambrosio, Marilù Faraone Mennella, Beatrice Federico, Carola Flauto, Adelaide Palomba, Emilia Polimeno, Angela Ricciardi, Vera Viola, Mariantonietta Zeppetella.

Mirella Azzurro, docente di lettere da poco in pensione, presidente dell’Archeoclub, sezione di Torre Annunziata. Da anni impegnata nel sociale, ultimamente sta concentrando tutte le sue energie per la promozione culturale degli scavi di Oplonti.
Maria D’Ambrosio, sociologa e professore associato della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Presidente della Commissione Arte della Società Dante Alighieri ; membro del Comitato Scientifico della Fondazione ‘Gerardino Romano’ e del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica promosso dall’Associazione Italiana del Libro; fondatrice e presidente dell’associazione culturale f2Lab. Il suoi interessi di ricerca si muovono tra teatro, ambienti digitali di apprendimento, consumi mediali, cinetica e cognizione, arte e scienza.
Marilù Faraone Mennella laureata in Economia e Commercio con il massimo dei voti e la lode. Impegnata nell’azienda di famiglia, immobiliare e di costruzione, florovivaistica, ha ricoperto, sin da giovanissima, anche cariche associative confindustriali di grande prestigio. È Ambasciatrice della Comunità di San Patrignano per la Città di Napoli. Ama l’arte, spazio di denuncia, critica e fonte di ispirazione.
Beatrice Federico, vedova dell’imprenditore torrese ucciso per mano della camorra Raffaele Pastore, da anni è impegnata per il contrasto della malavita attraverso iniziative che ricordino la morte del marito. Oggi è anche un’ imprenditrice nel settore alberghiero tra Firenze e Maratea.
Carola Flauto è docente di Italiano e Latino ed esperta di Pedagogia e Didattica partecipativa dello sviluppo e dell’intercultura. Scrittrice di successo, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Ha vinto il premio letterario Elsa Morante ragazzi nel 2006 con il romanzo fantasy sul diritto all’acqua, La profezia di Arcadueò, Albatros 2004. Tra gli ultimi, il ‘premio del Leone d’oro per la Pace, una sezione del “Gran Premio Internazionale di Venezia” con un “Riconoscimento Speciale per meriti professionali” dalla Regione Lazio.
Adelaide Palomba, imprenditrice del settore turistico, è stata rieletta presidente di Federalberghi Costa del Vesuvio, l’associazione che riunisce albergatori dell’area Vesuviana, dell’area stabiese e dei Monti Lattari. Attualmente dirige la struttura di Villa Bake e l’Hotel Marad a Torre del Greco.
Emilia Polimeno medico chirurgo, specializzata in chirurgia toracica. Dapprima a Padova al centro trapianti di polmone e in seguito a Milano. Attualmente lavora al Cardarelli di Napoli. Ha svolto per anni il medico volontario in Africa, tra Burkina Faso e Burundi.
Angela Ricciardi manager del settore turistico, residente in Olanda, ha elaborato e presentato un progetto italo-olandese che prevedeva la nascita di un eco-resort, oltre alla riqualificazione della spiaggia antistante l’ex stabilimento balneare del Santa Lucia e della sua attrezzatura, la realizzazione di mini-appartamenti e camere per ospitare i turisti. Il progetto si è arenato, ovviamente, per cause non di sua volontà.
Vera Viola, lavora al Sole 24 Ore dal 1990 ed è corrispondente dalla redazione di Napoli con qualifica di vice caposervizio. Laureata in Giurisprudenza ha lavorato in diversi settori del giornale: dapprima nella redazione Mezzogiorno, successivamente in Economia Italiana. Dopo un breve periodo nella redazione di Roma è tornata a Milano (sempre in Economia). Dal 2003 è entrata a far parte del gruppo di colleghi che si occupava dei Dorsi regionali nella neo nata redazione di Napoli. In seguito alla chiusura dei Dorsi ha cominciato a lavorare come corrispondente e continua a occuparsi di Campania e Sud Italia.
Mariantonietta Zeppetella, dirigente dell’Istituto Parini-Rovigliano di Torre Annunziata. Da anni impegnata nel complesso territorio in cui opera la scuola, non si è mai persa di coraggio, con una instancabile voglia di portare bellezza nella periferia torrese.
Titti D’Amelio

