A tre anni da “Il mondo è nostro”, Tiziano Ferro torna con un nuovo album dal titolo emblematico: “Sono un grande”. Undici brani inediti che raccontano ferite, rinascite e la forza dell’amore in tutte le sue sfumature. E sì, ha proprio ragione: è davvero un grande.
In questo nuovo progetto musicale, il cantautore di Latina ci apre il cuore e ci mostra le cicatrici nate dopo il divorzio dal marito. Da quelle ferite, però, sono sbocciati fiori nuovi, come canta nel primo singolo “Cuore Rotto”: “Gli errori ed il rancore adesso ci faranno ballare”.
Si balla, si riflette, si sorride e si piange in questo turbinio di emozioni che Tiziano ha costruito con la sua consueta sincerità artistica. Un album da ascoltare ad occhi chiusi, per lasciarsi guidare dalle parole e riconoscersi tra le sue note.
“Ho impiegato due anni a scrivere questo disco. Scriverlo è stato terapeutico, ha significato un nuovo inizio. Questo disco sono stato io, questo disco sono ancora io”, ha scritto Ferro sui social a poche ore dall’uscita del disco. Parole che racchiudono tutto il senso di un lavoro maturo e profondamente umano, destinato a scalare le classifiche e a diventare la colonna sonora del 2026.
In “Sono un grande” si canta l’amore in ogni sua forma: quello verso il partner, verso la madre, l’amicizia, se stessi e la vita. C’è spazio per le insicurezze, i dolori, i traumi e persino per gli attacchi di panico. C’è tutto Tiziano Ferro, ma anche un po’ di noi — con le nostre vite diverse eppure simili, unite da un filo invisibile di emozioni condivise.
Perché questo album, in fondo, ci ricorda una cosa semplice ma potente: siamo tutti dei grandi.
Credito fotografico: L’immagine che accompagna l’articolo, che ritrae Tiziano Ferro, proviene dal profilo Instagram ufficiale dell’artista.
Francesco Pio Scaramozza

