Terzigno, tagli agli stipendi e niente spettanze accessorie: vigili urbani in agitazione

Tagli agli stipendi del 20%: i vigili urbani di Terzigno proclamano lo stato di agitazione. Un vero e proprio braccio di ferro, quello che si è venuto a creare tra gli agenti della polizia locale e l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Ranieri.

A sollevare il caso, sono i sindacalisti Feliciello (FpCgil), Pagano (Cisl Fp) e Micillo (Uil Fpl), i quali sottolineano che “da oltre sei mesi, e fino ad oggi, i vigili urbani di Terzigno hanno garantito il regolare servizio in turnazione e reperibilità, senza ricevere il compenso dovuto e con immotivati tagli di stipendio di circa il 20%. Con precedente nota, era stata invitata l’amministrazione comunale ad effettuare i pagamenti del salario accessorio al personale”.

Ad oggi – sottolineano ancora i sindacati – l’amministrazione non ha fornito alcuna risposta ma, in via ufficiosa, “il responsabile dei Servizi Finanziari ha ribadito che al momento non intende pagare il personale, pur avendo i fondi disponibili e che in caso di contenzioso sarebbe il comandante a pagare per aver impiegato il personale in turnazione e reperibilità.

C’è il rischio concreto che, a causa di una questione personale tra dipendenti, non verrà pagato il salario accessorio e il comandante sarà costretto a pagare di tasca propria le indennità ai lavoratori, se non sospende il servizio in turnazione e reperibilità”.

Attualmente il Comandante, a propria tutela, dovrebbe chiudere il comando nei fine-settimana e disporre per la polizia municipale l’orario di lavoro degli amministrativi.

In tal senso, gli agenti della polizia locale proclamano lo stato di agitazione con contestuale blocco di tutte le prestazioni straordinarie programmate per gli eventi da svolgersi nei fine settimana dei mesi estivi, comprese le prossime manifestazioni di carattere privato e patrocinate.