Terzigno, ancora nessun pagamento delle spettanze ai dipendenti della Polizia locale. I sindacati pressano

La telenovela dei mancati pagamenti continua a Terzigno. A pagarne le conseguenze sono sempre loro, i dipendenti comunali, ai quali non sono ancora state pagate le spettanze relative all’anno 2019, nonostante gli accordi sottoscritti e gli impegni assunti dalla parte pubblica.

Ciononostante, le organizzazioni sindacali non allentano la pressione, anzi. In un comunicato di ieri, rivolto al sindaco di Terzigno Francesco Ranieri, si continua a esprimere l’indignazione per i mancati pagamenti.

“Il Comune di Terzigno è l’unico in Campania a non aver riconosciuto l’indennità di ordine pubblico alla Polizia Locale impiegata nelle misure antiCovid, oltre che ad aver illegittimamente impiegato in dette operazioni il personale privo della prevista ed obbligatoria qualifica di Polizia di Stato” scrivono Vincenzo Pagano, di Cisl Fp, Massimo Feliciello, di Fp Cgil, e Antonio Micillo, di Uil Fpl.

“L’amministrazione non ha mai risposto alle reiterate richieste di chiarimento e di incontro avanzate dalle organizzazioni sindacali. Nel rispetto delle regole della buona educazione, l’Amministrazione avrebbe dovuto fornire una risposta, seppur negativa, invece, ha ritenuto opportuno negare ogni tipo di confronto con le parti sindacali. A ciò si aggiunge la reiterata condotta antisindacale posta in essere dall’amministrazione di Terzigno”.

Da parte dell’amministrazione c’è dunque un atteggiamento piuttosto riluttante e non si intravede la volontà di risolvere il problema, almeno attualmente.

“Senza dubbio non vi è rispetto per i lavoratori, — affermano i sindacati — cui ogni mese vengono promessi i pagamenti che puntualmente non vengono effettuati. Pertanto, non sono più tollerabili tali mancanze e s’invita chi di competenza ad attivarsi per pagare immediatamente le suddette spettanze dovute ai dipendenti e ripristinare le corrette relazioni sindacali, così come previsto dalle vigenti normative. In mancanza di ciò, bisognerà ricorrere a tutti gli strumenti di lotta sindacale, che ognuno di noi si augura di non adoperare”.