Non si ferma lo sciame sismico che sta interessando l’area dei Campi Flegrei dopo la forte scossa di magnitudo 4.7 registrata nella serata di ieri, la più intensa degli ultimi decenni nell’area vulcanica.
Secondo gli ultimi aggiornamenti dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, nelle ore successive al sisma principale sono state registrate circa 60 scosse di assestamento, la maggior parte di lieve entità. La più significativa è stata rilevata alle 5.47 di questa mattina, con una magnitudo di 3.1, ed è stata chiaramente avvertita dalla popolazione di Pozzuoli, Bacoli e di diversi quartieri della città di Napoli.
La violenta scossa di venerdì sera ha provocato momenti di forte paura tra i residenti. Numerosi cittadini hanno trascorso la notte all’aperto o nelle aree di accoglienza predisposte dai Comuni di Napoli e Pozzuoli per timore di nuove scosse. Alcuni edifici hanno riportato lesioni e si sono verificati distacchi di calcinacci, mentre sono stati registrati disagi anche alla circolazione ferroviaria e al trasporto pubblico.
Proseguono senza sosta le verifiche dei tecnici della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco sugli edifici pubblici e privati per accertarne l’agibilità e valutare eventuali danni strutturali. Restano operative anche le aree di accoglienza allestite per assistere la popolazione.
L’Osservatorio Vesuviano continua a monitorare costantemente l’evoluzione dello sciame sismico. Gli esperti precisano che, allo stato attuale, il fenomeno rientra nell’attività legata al bradisismo che interessa da anni l’area dei Campi Flegrei e che non vi sono elementi tali da indicare un’eruzione imminente. Il livello di allerta vulcanica resta infatti fissato al giallo. Le autorità invitano la popolazione a mantenere la calma, seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali e attenersi alle indicazioni della Protezione Civile in caso di ulteriori scosse.

