Una scossa di terremoto è stata avvertita pochi minuti fa in diverse zone della Campania. Secondo le prime stime ancora non ufficiali, il sisma avrebbe avuto una magnitudo di 3.6 con epicentro a Grottolella, nella provincia di Avellino.
La scossa, avvertita distintamente anche in numerosi comuni della provincia di Napoli, ha creato momenti di apprensione tra la popolazione, con molte persone scese in strada per precauzione. Al momento non si segnalano danni a persone o cose, ma sono in corso le verifiche da parte della Protezione Civile e dell’INGV.
Il terremoto di questo pomeriggio pur non avendo avuto conseguenze gravi, ha inevitabilmente fatto riaffiorare nella memoria dei cittadini campani il tragico ricordo del sisma dell’Irpinia del 23 novembre 1980, uno dei più devastanti della storia italiana. All’epoca la terra tremò con una magnitudo di 6.9, provocando quasi 3.000 vittime e distruggendo interi paesi tra le province di Avellino, Salerno e Potenza.
La scossa di oggi, di magnitudo 3.6, è stata quindi nettamente inferiore per intensità ed energia liberata, ma ha comunque generato paura e apprensione tra la popolazione, soprattutto nelle aree interne dell’Irpinia e nelle zone collinari del napoletano, dove il sisma è stato percepito con maggiore forza.
Molti cittadini hanno raccontato di aver sentito un boato improvviso, seguito da una breve vibrazione dei vetri e dei mobili. In diversi comuni, tra cui Avellino, Torre Annunziata, Torre del Greco centinaia di segnalazioni sono arrivate ai centralini dei vigili del fuoco.
Le autorità locali hanno subito attivato le procedure di controllo di sicurezza su edifici pubblici e infrastrutture. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) sta monitorando l’evoluzione dell’attività sismica per escludere eventuali repliche significative nelle prossime ore.
Sebbene non si tratti di un evento paragonabile a quello del 1980, la scossa odierna ricorda quanto il territorio campano, e in particolare l’Irpinia, resti una delle aree a maggiore rischio sismico d’Italia, dove la memoria del passato si unisce alla necessità di una costante attenzione alla prevenzione.

