Un vero e proprio terremoto istituzionale investe Torre Annunziata. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, su delega del Ministro dell’Interno, ha disposto la nomina di una commissione d’accesso incaricata di effettuare verifiche presso il Comune oplontino, al fine di accertare l’eventuale esistenza di tentativi di infiltrazione o collegamenti della criminalità organizzata nell’attività amministrativa dell’ente.
La commissione opererà per un periodo di tre mesi, con la possibilità di una sola proroga di ulteriori tre mesi. Nel corso dell’attività ispettiva saranno esaminati atti, procedure e funzionamento della macchina amministrativa. Nella comunicazione ufficiale non viene specificato l’arco temporale al quale faranno riferimento gli accertamenti.
La notizia ha immediatamente acceso il dibattito politico. Il Partito Democratico, richiamando l’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, ha chiesto al Prefetto la sospensione dell’amministrazione guidata dal sindaco Corrado Cuccurullo, invocando l’applicazione delle norme previste dal Testo Unico degli enti locali e sostenendo che in città vi sarebbero le condizioni per un intervento di questo tipo.
Parole di forte impatto arrivano dallo stesso primo cittadino. Cuccurullo ha parlato di una notizia che “fa male alla città”, esprimendo amarezza e dispiacere sul piano personale ed emotivo. Allo stesso tempo, il sindaco ha sottolineato come, sotto il profilo politico e istituzionale, l’arrivo della commissione possa rappresentare un’occasione per fare chiarezza in modo definitivo sulla trasparenza e sulla correttezza dell’amministrazione comunale.
Il sindaco ha ricordato le recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto funzionari e amministratori della precedente amministrazione, nonché i due anni di gestione commissariale che hanno preceduto l’attuale consiliatura, evidenziando come l’avvio di una nuova fase di controlli rappresenti un colpo duro soprattutto per la comunità cittadina. “Siamo assolutamente tranquilli”, ha ribadito Cuccurullo, affermando che la presenza dei commissari servirà a dissipare ogni dubbio.
Resta però il peso sull’immagine della città. Il primo cittadino ha ammesso che l’arrivo della commissione d’accesso rischia di incidere sulla reputazione di Torre Annunziata, alimentando sfiducia e rassegnazione tra i cittadini, sentimenti che – ha ricordato – da anni rappresentano uno dei principali ostacoli al rilancio del territorio.
Si apre ora una fase delicata e carica di tensione per la città oplontina, con il Comune sotto osservazione e un clima istituzionale che resta segnato da incertezza e attesa.

