Terra dei fuochi, l’intervento di Articolo Uno: “Subito un tavolo con ministro, medici e ambientalisti per prevenire altri roghi”

Negli ultimi mesi, molti sono stati i casi di impianti di trattamento rifiuti andati in fiamme, non ultimo l’incendio scoppiato il 24 luglio, in un piazzale della ditta Di Gennaro Spa di Caivano-Pascarola.

Da giorni si pensa alle possibili cause del maxi-rogo la cui eco è giunta in tutta Italia. Anche il ministro dell’ambiente Sergio Costa sta seguendo l’evolversi delle indagini direttamente da Roma, e molte sono state le reazioni indignate di politici per quel rogo in quella terra, già dolorosamente definita la Terra dei Fuochi.
Casualità o strategia? Ma a chi giovano i roghi dei rifiuti?
Già da qualche giorno sono disponibili i primi risultati del monitoraggio delle diossine nell’aria, nel territorio interessato dall’incendio del più grande sito di stoccaggio della plastica del sud Italia. Fin dalle prime ore della crisi, l’Arpac ha posizionato due campionatori di monitoraggio delle diossine, uno a Caivano, a circa cinquecento metri dal luogo dell’evento, l’altro a Marcianise presso il Centro commerciale Campania: il livello di diossina nell’aria sembrerebbe triplicato.
A un anno dagli incendi del Parco Nazionale del Vesuvio, in questo caso incendi boschivi, che pare abbiano coinvolto anche varie discariche abusive nel territorio del Vesuviano – si legge in un comunicato stampa di Articolo Uno/Liberi e Uguali – i movimenti politici rinnovano il proprio impegno in materia ambientale indicando nelle persone di Giovanni Cerchia – Coordinatore Regionale, Francesco Dinacci – Coordinatore Città Metropolitana di Napoli e Antonello Cozzolino – Responsabile provinciale con delega
all’Ambiente, i garanti di un serio impegno in merito alla problematica dei roghi.

“La nostra idea – scrivono – è di organizzare una serie di incontri in cui siamo disponibili a coinvolgere sia Gianfranco Amendola, l’ex magistrato, esperto in normativa ambientale, che lo stesso ministro Sergio Costa, l’ordine dei medici e associazioni ambientaliste nazionali e locali.

I nostri parlamentari Michela Rostan e Massimo Paolucci, già in prima linea esposti per la tutela ambientale della Campania e del Sud Italia, ci sosterranno nella nostra azione sinergica tra provincia e regione al fine di tornare a essere esempi virtuosi di tutela ambientale”.