Tennis, Sinner in rimonta batte Paul e vola in finale a Roma

La grande paura di Jannik Sinner dura un set, poi il numero 1 al mondo riprende confidenza con se stesso e travolge Paul e regalandosi la prima finale in carriera agli Internazionali di Roma.

Domenica sfiderà Carlos Alcaraz (che ha battuto Lorenzo Musetti, spezzando il sogno di una finale tutta italiana) in una sfida che promette spettacolo e cercherà quella vittoria italiana al Foro Italico che manca dal successo di Adriano Panatta 47 anni fa.

Comunque vada, sarà un successo per il tennis italiano che conferma il suo stato di grazia con i finalisti nel torneo femminile con Jasmine Paolini (con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, spettatore d’eccezione), Sinner.

Al rientro dopo la sospensione per la vicenda Clostebol, Sinner continua la sua striscia di vittorie consecutive (ora sono 26) e punta dritto allo slam di Parigi. Il primo set della semifinale con Tommy Paul è da incubo per Sinner che è ben lontano dalla prestazione monstre di ieri contro Ruud. L’altoatesino è contratto, commette errori gratuiti in successione e subisce l’iniziativa di Paul che chiude il set 6-1 in appena 28 minuti di gioco (un punteggio che Sinner non subiva sulla terra rossa da Madrid 2022).

“Ogni partita è diversa” aveva detto ieri il n.1 al mondo dopo la vittoria contro il norvegese. Ed in effetti quella contro lo statunitense è tutta un’altra storia, almeno nella prima frazione. Nel secondo set le parti s’invertono: Sinner vince il primo game e poi strappa il servizio all’avversario chiudendo 6-0 in 29′ e rimettendo tutto in gioco.

Il terzo set segue l’inerzia del secondo fino al quarto game quando, sotto 3-0 Paul mantiene il servizio poi nel quinto fa il contro break, si porta sul 3-2 poi Sinner riallunga. Sul 5-2 il n.1 al mondo spreca due match point e lo statunitense va sul 5-3 ma il game successivo Sinner non sbaglia e domenica sfiderà Alcaraz.