Successo per il saggio spettacolo ad Auletta organizzato dalla scuola “We are what we dance”

Antonio Opromolla e Marianna Cosentino sono soci di danza e di cuore, proprio perché la comune passione li ha portati prima a conoscersi e poi a fondare nel 2017 la loro scuola ad Auletta. Sin da piccoli si sono fatti rapire dall’arte cara alla Dea Tersicore. La danza, arte, abbinata alla musica è uno dei linguaggi universali che esprime il bagaglio di emozioni interiori attraverso i movimenti; ballare è qualcosa di unico, di magico, di liberatorio. E’ proprio dalla danza che scaturiscono le diverse caratteristiche di ogni popolo legate al rapporto con la religione, con il sociale e con tutto ciò che circonda l’individuo; la ritualità della danza ha sempre accompagnato la storia dell’uomo nella sua evoluzione e muoversi a tempo di danza è il naturale allinearsi col proprio corpo alle armonie dell’universo, in un mix di magia e fascino. “We are what we dance” (siamo quello che danziamo) è il nome che, Antonio e Marianna, maestri di danza e tra loro innamorati nella vita privata, hanno dato alla loro scuola di danza sottolineando il loro feeling con questo mondo variegato. Antonio si è avvicinato alla danza all’età di sei anni; dopo quattordici anni di studi, sacrifici ed esperienze, ha iniziato a insegnare ai suoi allievi non tralasciando la partecipazione ai campionati italiani di danza in cui ha ottenuto buoni risultati, raggiungendo la più alta categoria in competizione.

“Ho sempre amato la danza sin da piccolo e ne ho subito il fascino ammaliatore – sottolinea con grande soddisfazione Antonio parlando dei suoi trascorsi professionali – che mi ha portato a realizzare il mio sogno giovanile dopo tanti anni di impegno . Oggi inizio a raccogliere i frutti dei sacrifici del passato, delle ore passate ad allenarmi, a ripetere cento volte gli stessi passi. Ho partecipato alla trasmissione Mezzogiorno in Famiglia su RAI 1 dove, con Marianna Cosentino, mia partner e fidanzata, abbiamo vinto la sfida artistica con una coreografia di salsa portoricana nella squadra che rappresentava Castelluccio (PZ), sotto la guida del maestro Danilo Catalano, riportando la vittoria con il 69% dei consensi. Ci siamo conosciuti cinque anni fa durante gli allenamenti dei campionati italiani di gruppo e da allora le nostre strade si sono unite in un percorso affettivo e professionale. Abbiamo dato il via a questa scuola dopo l’esperienza dell’anno scorso in cui abbiamo curato un corso per solo bambini facendo un piccolo saggio di fine corso. Quest’anno, visto il successo, si è passati a creare uno show vero e proprio attraverso il Saggio di Danza della mia scuola qui ad Auletta e, a giudicare della piazza gremita e dagli applausi che non erano solo quelli dei genitori dei bambini partecipanti, lo show è stato davvero gradito. Ma gli applausi vanno ai piccoli ballerini, i veri artefici di questa serata; si sono impegnati tanto e hanno fatto uno spettacolo davvero piacevole. Voglio ringraziare anche i genitori dei nostri allievi che hanno profuso in noi tanta fiducia”.

Marianna nel 2015/2016 è vicecampionessa ai Campionati Italiani di danza nella classe B1; nel 2016/2017 è al settimo posto nei Campionati Italiani di danza nella classe A2. Dal 2016 ha intrapreso la carriera di insegnante a Viggianello come braccio destro della sua insegnante Rossella Mango.

“L’apertura di una nostra scuola di danza nel agosto 2017 è la continuazione di un percorso fatto da tanto impegno e sacrificio. – precisa Marianna – Da soli ci siamo tuffati in quest’avventura cercando di trasmettere la nostra grande passione ai ragazzi che ci seguono. Danzare non è solo saper ballare, in una fredda esecuzione; ogni allievo deve infine coltivare la sua diversa sensibilità interpretativa ma anche il rapportarsi con i propri compagni di corso perché è importante anche il gioco di squadra. Come Antonio ho iniziato ad avvicinarmi a questo mondo meraviglioso sin da piccola nella mia Lauria (PZ). Un mondo fatto di luce e colori ma anche di tanto sudore e di tante privazioni. Ho conosciuto Antonio proprio in questo ambiente e i nostri sogni si sono allineati facendoci percorrere insieme la stessa strada, fino ad ora che abbiamo aperto la nostra scuola. Essere fidanzati e soci sono le faccia di una stessa medaglia: se da un lato c’è un’intesa professionale ed affettiva forte, dall’altra c’è un rigore tecnico ancora più rigido e questo contribuisce a una crescita migliore. Questo è il primo anno effettivo di un saggio interamente con la nostra scuola e siamo molto contenti dei risultati del nostro lavoro.” Il saggio che si è tenuto ad Auletta la settimana scorsa, nell’ambito dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono Donato da Ripacandida, ha concluso un anno di corso con 24 bambini e ragazzi che si sono esibiti, fortemente emozionati, sul palco in Largo Cappelli con balli caraibici, hip hop, latino, jazz, break dance in un magico gioco di luci affidato al service di Luigi Pisanti ed alla professionale e briosa presentazione di Pino Guerrera. Gli applausi ai piccoli “dancers” hanno confermato il successo di tanto impegno della squadra di Antonio e Marianna che sapranno essere un futuro riferimento per la danza in questo territorio.

C. V.