Stazione Fs di Torre Annunziata Città: da hub turistico a piazza di spaccio

Una colluttazione tra tre persone, molto probabilmente per motivi legati allo spaccio di stupefacenti, all’interno della stazione Fs di Torre Annunziata Città, è stata la causa dell’accoltellamento a uno di essi che per fortuna non ha riportato ferite mortali.

Le forze dell’ordine sopraggiunte sul posto hanno potuto constatare l’accaduto dalle tracce di sangue che sono state ritrovate nella stazione e grazie alle testimonianze di coloro che avevano effettuato la segnalazione. I presenti avrebbero riferito che un uomo di origini straniere, molto probabilmente lo spacciatore, avrebbe colpito con un fendente un tossicodipendente per poi darsi alla fuga insieme ad altri due.

La stazione delle Ferrovie dello Stato di piazza Nicotera da tempo è un luogo frequentato quasi esclusivamente dai drogati che dalla provincia arrivano a Torre Annunziata per acquistare gli stupefacenti. Utilizzano il sottopassaggio per drogarsi, espletare i propri bisogni corporali e a volte per prostituirsi in cambio della dose di droga.

La Stazione di Torre Annunziata Città che si trova al centro del comune oplontino, a due passi dal porto e vicino la Museo dell’identità, doveva essere il luogo dell’esposizione degli Ori ritrovati nella Villa di Poppea. Per questa ragione sono stati concessi dalla Ferrovia dello Stato in comodato d’uso al Comune di Torre Annunziata i locali situati al pianterreno ma che poi sono stati sfruttati per diventare uffici comunali, peraltro sempre chiusi.

Come spesso accade a Torre Annunziata, da un progetto di riqualificazione all’incuria il passo è breve. Non solo la stazione non è diventato un hub importante per i turisti che avrebbero potuto usufruirne per un percorso che li avrebbe portati dal Museo dell’identità e agli scavi di Oplonti (un altro progetto fermo in una cartina topografica per pedoni), ma che non può essere utilizzata al massimo delle proprie potenzialità neanche dai pendolari in virtù del fatto che non tutti i treni effettuano la fermata in uno scalo che, al centro della città, potrebbe avere molti più passeggeri diretti verso i capoluoghi della provincia

I locali al pianterreno della Stazione sono abbandonati – un altro progetto ne prevedeva l’utilizzo come biblioteca comunale –  il vicino Cinema Moderno sta cadendo a pezzi, il Museo dell’Identità non rientra nei circuiti turistici, piazza Nicotera è un parcheggio per autoveicoli, il sottopasso che porta al porto è chiuso da anni, le arcate borboniche sono diventato un luogo di ricovero dei rifiuti.

E Torre Annunziata è una città dalle grosse potenzialità che puntualmente restano nei programmi di riqualificazione turistica elettorali dei sindaci e che non trovano mai realizzazione.

Massimo Napolitano