Sfiducia al sindaco di Pompei: guerra a distanza tra Lega e Partito Democratico

“Apprendo dalla stampa che la signora Vuolo ha voluto puntualizzare una serie di questioni pur senza entrare nel merito su cose da me poste, anche al tempo, al sindaco Pietro Amitrano”.

Lo dice in una nota Bartolo Martire, consigliere comunale del Pd che ha rassegnato le dimissioni.

“Nella sua nota – continua riferendosi all’europarlamentare _ Vuolo dichiara che “… la Lega di Salvini, che nella città di Pompei raccoglie poco meno di 100 voti…” la qual cosa stride con la realtà, purtroppo. Bastava almeno andarsi a leggere il dato definitivo così come da schema riportato. Inoltre l’Europarlamentare (peraltro a me tanto simpatica sul piano personale) continua in una sorta di autoreferenzialità dichiarando “… a chi da anni è un autorevole esponente del centrodestra salernitano…” e tale ammissione tende ancor più ad avvalorare la tesi inascoltata e da me sostenuta”.

Poi aggiunge: “Il mio non voleva e non vuole essere un attacco personale alla ex collaboratrice ovvero alla ex componente dello staff del sindaco Pietro Amitrano. Più semplicemente, mi chiedevo del perché nominare una salernitana, autorevole esponente del centrodestra leghista? Quale il senso della compartecipazione alla vita politico- amministrativa in un ambito di centrosinistra?

E soprattutto, mancavano tra i tanti giovani pompeiani, laureati e non, capacità ed energie tali da ricoprire pari incarichi? Nulla contro Vuolo, oggi Onorevole della Lega, ma avrei preferito vedere giovani di Pompei impegnati in quei posti, semplice. Nessun affondo politico, quindi, se non una semplice riflessione per una delle tantissime opportunità perse a favore di “giochetti” poco comprensibili. Il tutto molto meno cervellotico su quanto da te dichiarato, cara Lucia (o Lei, Onorevole?)”.