Ci sono sere in cui il calcio decide di condensare in novanta minuti tutto il repertorio di emozioni che lo rende uno sport unico.
Il derby campano tra Casertana e Scafatese, andato in scena sul prato dell’Alberto Pinto, è stato esattamente questo: una montagna russa emotiva fatta di rigori parati, rimonte da applausi e un epilogo al cardiopalmo che lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa e regala una gioia sfrenata agli ospiti.
La sfida parte subito su ritmi altissimi, con la Scafatese decisa a far valere la propria organizzazione di gioco. L’episodio che potrebbe stappare il match arriva nei primi minuti: calcio di rigore per i canarini, ma De Lucia veste i panni del supereroe e ipnotizza Emmausso dagli undici metri, facendo esplodere la curva rossoblù.
La spinta emotiva del rigore parato non basta però a congelare gli attacchi ospiti e al ventottesimo è Novella a trovare il varco giusto: un diagonale chirurgico che si spegne nell’angolo basso e manda la Scafatese negli spogliatoi in vantaggio di una rete.
Nella ripresa, la Casertana rientra in campo con un piglio completamente diverso. I Falchetti spingono sull’acceleratore, alzano il baricentro e affidano le chiavi dell’attacco al loro uomo simbolo: Jacopo Manconi. Al minuto cinquantanove l’arbitro assegna un penalty ai rossoblù e Manconi dal dischetto non sbaglia, ripristinando l’equilibrio.
Il gol del pareggio accende definitivamente il Pinto e nove minuti più tardi è ancora Manconi a prendersi la scena: controllo orientato al limite dell’area, dribbling secco e conclusione a giro che bacia il palo e s’insacca per il momentaneo 2-1.
Quando il tabellone indica il novantesimo e la vittoria rossoblù sembra ormai cosa fatta, il calcio presenta il suo conto più spietato. La Scafatese si riversa in avanti con le ultime energie rimaste e trova la zampata decisiva con il neoentrato Volpicelli, lesto a risolvere una mischia furibonda in area di rigore e a firmare il definitivo 2-2.
Al triplice fischio resta l’applauso del pubblico per una partita intensa e agonisticamente impeccabile. La Casertana morde le mani per un successo sfumato a un passo dal traguardo, mentre la Scafatese torna a casa con un punto d’oro che conferma la resilienza del gruppo canarino.
Una notte di grande calcio che dimostra, ancora una volta, quanto sia vivo e affascinante il panorama calcistico della nostra regione.

