Serie A, 3ª Giornata: fuochi d’artificio tra big match e colpi di scena

La terza giornata di Serie A va in archivio regalandoci uno dei weekend più spettacolari di questo inizio di stagione. Tra ribaltoni all’ultimo secondo, scontri diretti ad alta tensione e dilaganti vittorie esterne, il massimo campionato italiano si conferma equilibrato e privo di pronostici scontati.

​Il palcoscenico principale della giornata è stato indubbiamente San Siro, teatro del pirotecnico 3-2 tra Inter e Napoli. I nerazzurri di Simone Inzaghi sono riusciti ad avere la meglio sui partenopei al termine di una gara palpitante, ricca di capovolgimenti di fronte ed giocate di altissima scuola, cogliendo tre punti fondamentali per le ambizioni di vertice.

​Emozioni forti e finale da cardiopalma anche all’Allianz Stadium nel classico del calcio italiano tra Juventus e Milan, terminato 1-1. Dopo un primo tempo tattico e bloccato, i rossoneri avevano assaporato il sapore del colpo grosso grazie alla rete di Cisse al 68′. Ma quando la partita sembrava ormai incanalata verso la vittoria milanista, ci ha pensato Federico Gatti a far esplodere lo Stadium, firmando in pieno recupero (92′) un pareggio di pura grinta.

​Vittoria pesante e di carattere per la Roma, che davanti ai propri tifosi ha superato l’Atalanta per 2-1, confermando i progressi del collettivo e piegando la resistenza dei nerazzurri bergamaschi al termine di 90 minuti di grande intensità tactica.

​La sorpresa più clamorosa del turno arriva però dal Luigi Ferraris: il Como travolge il Genoa con un netto 4-1, sfoderando una prestazione offensiva devastante e candidandosi a vera mina vagante del torneo. Sorride anche il Torino, capace di espugnare il Franchi battendo la Fiorentina 2-1, mentre finiscono in parità Bologna-Sassuolo (2-2) e Parma-Monza (1-1). Negli spazi caldi della classifica, successo prezioso del Frosinone per 3-2 sul Venezia.

​Il programma si chiuderà ufficialmente con i posticipi del lunedì tra Cagliari-Lecce e Udinese-Lazio, ma la fotografia di questa terza giornata parla già chiaro: la Serie A è un cantiere aperto di emozioni, dove nessuna squadra può permettersi cali di concentrazione.