Foto dalla pagina Facebook del Savoia Calcio
A Giugliano la Casertana vince in rimonta 1-2 e conquista il primo successo stagionale.
Il Savoia, in vantaggio con Iob al 2’, viene ripreso da Castelli al 14’, Mehic completa la rimonta al minuto 34.
Nella seconda di campionato i bianchi cedono ad una più attrezzata casertana che ribalta Il Savoia senza troppo penare.
Mister Formisano propone una formazione molto aggressiva schierando, oltre le due punte Nepi e Yeboah, anche D’Agostino esterno a sinistra e Gemello come centrocampista avanzato, restano fuori Zoboletti e Meola, ai box per infortunio.
Sul fronte opposto mister Espinal sceglie la continuità schierando dieci undicesimi della formazione che ha impattato la pirotecnica gara casalinga contro il Barletta con il solo Stefano Girelli che prende il posto di Bentivegna
La partita vive due fasi, la prima di circa 10 minuti, vede un Savoia travolgente che manda ripetutamente in bambola l’avversario. La seconda dei restanti 80 e passa nella quale il Savoia esce dalla partita e lascia la Casertana padrona del campo.
Passano due minuti, e da azione da corner, i bianchi colpiscono il palo con una spizzata ravvicinata di Fabriani.
Altri due giri di lancette e i savoiardi passano: splendido tacco di Yeboah che dal limite innesca l’inserimento tempestivo di Iob che in scivolata incrocia e supera De Lucia.
Ancora bianchi in avanti con D’Agostino che da sinistra imbuca per Nepi che fulmina De Lucia con una bordata di collo a fil di palo, ma il secondo assistente cancella tutto per offside apparso molto discutibile.
Al minuto dieci ci prova Alfieri con una rasoiata dai 20 metri ma la palla sibila alta sulla trasversale.
Sembra l’inizio di una cavalcata trionfale per gli oplontini, ma all’improvviso si spegne la luce e sui bianchi cala un sudario fatto di imbarazzanti errori tecnici e tattici e di insipienza difensiva che caratterizzeranno la seconda fase della gara nella quale la Casertana, prese le misure dei bianchi, domina il campo in lungo ed in largo sfruttando la migliore tecnica individuale ed una più intelligente disposizione sul terreno di gioco.
Al minuto 13 Manconi spacca la traversa con una bordata dai 18 metri ed è il preludio del pari che arriva appena un minuto dopo con Castelli.
Filtrante dal centrocampo per la punta che approfitta della dormita di Fabriani, completamente fuori posizione, e scavalca Bethers, perso nella terra di mezzo,
I bianchi perdono sicurezza e scivolano progressivamente fuori dalla partita lasciando campo alla Casertana che, minuto dopo minuto, azione dopo azione, capisce le difficoltà tattiche e psicologiche dei ragazzi in maglia bianca e ne approfitta per colpire con clinico cinismo.
Minuto 34, Vezzoni dalla sinistra mezze un cross al limite dell’area dove Mehic, in beata solitudine si coordina e con un piattone destro trafigge ancora Bethers.
Anche in questa circostanza la difesa è piazzata male, Noci in primis, e con quattro difensori troppo arretrati a presidiare l’area piccola e nessuno ad occupare il limite per impedire l’inserimento dei centrocampisti a rimorchio.
Subìta la seconda rete il Savoia si scoraggia e perde completamente la trebisonda tanto che i falchetti vanno vicinissimo alla terza rete in altre due circostanze. La prima con una sciabolata di Manconi al 40’ che si perde di poco sul fondo e la seconda con Vezzoni al 45’ che batte con forza a rete su bel tracciante di Oukhadda ma trova la pronta opposizione di Bethers che storna in angolo.
La seconda frazione è un calvario per i bianchi che non saranno in grado di proporre una sola azione degna di nota in tutto il tempo nel quale non batterà mai a rete.
La squadra è apparsa sfiduciata, catatonica, priva di idee ma anche solo di coraggio o cattiveria agonistica, oltre che di qualità tecniche di rilievo e nemmeno la panchina è stata in grado di proporre nulla per sovvertire il corso degli eventi, tanto che il fischio finale e apparso quasi una liberazione dopo uno spettacolo cotanto deprimente.
Dal canto suo la Casertana ha fatto quanto necessario per difendere il vantaggio senza alcun affanno e di portare a casa la prima vittoria.
Ai bianchi spetta ora il disagevole ed impellente compito di invertire la rotta certamente per quanto riguarda i risultati, ma ancora più urgentemente per quello che concerne il gioco e l’assetto difensivo.
Salvatore Curcio

