Nel pomeriggio al Stadio Renato Dall’Ara, il Napoli si è arreso su due reti subito dopo l’intervallo, dimostrando ancora una volta le stesse fragilità che avrebbero dovuto essere già messe a tacere.
Una sconfitta che va ben oltre il punteggio: è un messaggio chiaro che la squadra non è più compatta, non ha l’energia necessaria e appare lasciata a se stessa dai suoi interpreti principali.
La prima rete del Bologna arriva cinque minuti dopo l’inizio della ripresa: il colpo lo dà Thijs Dallinga.
La seconda è opera di Jhon Lucumì, che finalizza di testa un cross al 66′: la difesa azzurra è saltata, e il Napoli non ha saputo reagire.
Numeri alla mano: la retroguardia che doveva essere uno dei punti di forza appare invece rilassata, lenta nel leggere i movimenti dell’avversario e troppo dipendente dal singolo.
Sul fronte offensivo, il Napoli ha mostrato poca profondità, gesti tecnici insufficienti e pochissima vera incisività. Il tempo per cambiare modulo c’era, ma la squadra non ha saputo uscire dal guscio dell’ordinario.
E l’allarme lanciato da Antonio Conte non è casuale: «Non c’è più l’energia» ha detto, rinviando alla responsabilità di tutti — dal tecnico al giocatore.
Questo Napoli non sembra più quello che vinceva con fiducia, entusiasmo e si sentiva protagonista. È ormai chiaro che la vittoria dello scudetto non ha insegnato quanto doveva: lo staff e la rosa hanno già mostrato ciclicamente cedimenti contro squadre “minori”.
Il rischio è che ci si abitui a perdere energia, a essere rassegnati prima ancora di iniziare il match.
La sconfitta per 2-0 contro il Bologna è molto più di una semplice battuta d’arresto (quinta sconfitta da inizio anno): è una sveglia o almeno è quello che sperano i tifosi azzurri già in rivolta sui social.
Se non si cambieranno atteggiamento e dinamiche, la stagione rischia di diventare un’occasione sprecata.
La Roma intanto approfitta dello stop di Napoli e Milan (2-2 a Parma) e si piazza in testa alla classifica battendo 2-0 l’Udinese.
Credito fotografico: l’immagine che accompagna l’articolo, che ritrae Stanislav Lobotka, proviene dal profilo Facebook ufficiale della SSC Napoli.
Francesco Pio Scaramozza

