Serie A, 23ª giornata: l’Inter vede lo scudetto, vittoria con brivido per Napoli e Milan, show a Lecce

In attesa del posticipo di domani sera tra Roma e Cagliari vediamo come è andata la 23ª giornata di Serie A.

Lecce-Fiorentina è probabilmente la partita più emozionante di questo weekend con ben due rimonte. Al 17′ sono i padroni di casa a passare in vantaggio grazie al gol di Oudin e il risultato resta sull’1-0 fino al 50′ quando Mandragora trova il gol del pareggio. Al 67′ Beltran completa la rimonta con un gol causato da una papera di Falcone. Quando tutto lasciava pensare a una vittoria della viola, il Lecce trova il gol del 2-2 con Piccoli e del 3-2 con Dorgu rispettivamente al 90′ e al 92′ completando una pazza rimonta.

Empoli-Genoa e Udinese-Monza lasciano senza gol il sabato pomeriggio di A. Il punto ottenuto fa sicuramente più felici Genoa e Monza rispetto a Empoli e Udinese che restano nella zona pericolosa della classifica.

Frosinone-Milan si rivela una partita entusiasmante nonostante il divario in classifica tra le due squadre. Al 17′ Giroud colpisce di testa su un cross magico di Leao e porta in vantaggio i rossoneri. Il Frosinone però risponde subito e al 24′ pareggia con Soule su rigore. Nel secondo tempo Mazzitelli porta addirittura in vantaggio i padroni di casa ma anche in questo caso la risposta arriva dopo pochi minuti con Gabbia. Ancora una volta decisivo Jovic che segna un altro gol pesantissimo che permette dunque ai ragazzi di Pioli di sbancare il Benito Stirpe.

Bologna-Sassuolo vede il pallone entrare in porta per ben 6 volte. Nel primo tempo Thorstvedt porta in vantaggio i neroverdi e Volpato rimedia all’autogol di Viti. Nel secondo tempo Fabbian pareggia i conti al 73′ e all’83’ Ferguson completa la rimonta prima del definitivo gol del 4-2 firmato Saelemaekers.

Torino-Salernitana si chiude a reti inviolate con il Torino che poteva scalare ancora la classifica avvicinandosi alle zone alte. La Salernitana resta ultima.

Napoli-Verona Nel primo tempo il Napoli prova a passare in vantaggio restando costantemente nella metà campo degli avversari ma le difficoltà a tirare in porta, riscontrate anche nelle ultime partite, continuano a farsi sentire e a pesare per una squadra che da anni può definirsi una macchina da gol. Nel secondo tempo il Verona si affaccia con maggior insistenza alla porta difesa da Gollini creando numerose occasioni che impensieriscono il Maradona. Al 72′ la partita cambia marcia, Coppola stacca di testa e porta in vantaggio il Verona che ora può sperare nell’impresa. Al 79′ arriva la risposta degli azzurri con Lindstrom che serve Ngonge (entrambi subentrati) in area di rigore che insacca alle spalle, complice anche la deviazione di Dawidowicz a cui la lega attribuisce l’autogol, di un Montipò, assoluto protagonista della partita con parate dall’elevato quoziente di difficoltà. Ora la squadra di Mazzarri spinge per completare la rimonta, marchio di fabbrica della prima esperienza del mister toscano sotto l’ombra del Vesuvio. A completare la rimonta e a chiudere la partita c’è un grandissimo gol da fuori area di Kvaratskhelia che infila il pallone all’incrocio dei pali facendo esplodere il Maradona.

Atalanta-Lazio è la seconda sfida più attesa di questa giornata di Serie A con le due squadre che lottano per un posto nella prossima Champions League. A spuntarla, senza troppe difficoltà è la squadra di Gasperini che si impone 3-1 contro la squadra di Sarri. Per la dea vanno a segno Pasalic e De Ketelaere (doppietta) mentre per la Lazio il gol della bandiera porta la firma di Ciro Immobile.

Inter-Juventus è la sfida che può far cucire un pezzo di scudetto all’Inter o la sfida che può far accendere ancora di più il campionato. Nel primo tempo l’Inter tira per ben 9 volte ma alla fine passa in vantaggio grazie a un autogol di Gatti che decide la partita e assegna un pezzo di scudetto all’Inter.

Francesco Pio Scaramozza