Arriva il decreto sulla Brexit, con le nuove norme che alla vigilia dell’intesa sulla Via della seta rafforzano il golden power per il G5. E arriva il via libera al decreto “Sblocca cantieri”, ma solo “salvo intese”. Quindi nei fatti ancora tutto da definire. L’intesa politica ancora non c’è. La tensione a Palazzo Chigi è palpabile. Anche il testo sulla Brexit è “salvo intese”, non blindato. I ministri di M5s e Lega già litigano anche sul decreto per la crescita, che il premier Giuseppe Conte annuncia per la prossima settimana.
“Rischiamo di approvare un decreto Blocca cantieri, senza la s”, lamenta la Lega. E Matteo Salvini, che al Cdm giunge assai irritato, elenca le cose che “mancano” nel testo preparato da Danilo Toninelli con la supervisione di Conte. Il premier media, smussa. “Si parte divisi per colpire uniti”, dice. Ma il braccio di ferro tra M5s e Lega è durissimo e lo scontro minaccia di proseguire per giorni.
Nell’ultima bozza del decreto Sblocca Cantieri sono saltate sia la sanatoria sulle mini-irregolarità, sia l’eliminazione della soglia del 30% per il subappalto. La norma sul cosiddetto ‘condono’ prevista nella precedente bozza all’articolo 37 bis non è presente nell’ultima versione.
“Approvato il dl #sbloccacantieri. L’avevamo promesso. Ora acceleriamo la realizzazione delle opere pubbliche, semplificando le norme, nominando commissari con adeguati poteri, andando sul territorio, cantiere dopo cantiere. Il Governo farà di tutto per far ripartire il Paese”. Lo scrive su Twitter il premier Giuseppe Conte dopo il cdm.
Ok Cdm a election day,il 26/5 europee e amministrative – Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all’election day: il 26 maggio si voterà per le europee e le amministrative. Lo si apprende da fonti di governo al termine della riunione.
Decretone: ok Camera a fiducia con 323 sì – L’Aula della Camera ha approvato la fiducia al decretone che introduce reddito di cittadinanza e quota 100 per la pensione. I sì sono stati 323, i no 247 e 4 astenuti. Ora si passa agli ordini del giorno, domattina ci sarà il voto finale sul provvedimento che poi dovrà tornare al Senato per la terza lettura.

