Scontri in piazza, Nino D’Angelo: “Difendere il diritto a manifestare. Il popolo ha bisogno di risposte concrete”

I social sono da sempre la cassa di risonanza dei fatti che accadono quotidianamente e tra le opinioni espresse spiccano sempre quelle delle persone illustri che usano questo strumento di comunicazione per dire la propria. Ciò è accaduto anche in occasione degli scontri che ci sono stati durante la manifestazione di protesta contro i provvedimenti governativi emanati a seguito dell’emergenza sanitaria.

La discussione che però ne scaturisce, come sempre capita quando ci sono questi episodi violenti, non è più focalizzata sul motivo della protesta e sull’esasperazione dei manifestanti  e si perdono le ragioni dell’esasperazione di una categoria, quella dei commercianti, che sta attraversano un periodo particolarmente difficile.

In questa polemica si inserisce anche il cantante napoletano Nino D’Angelo che esordisce in post su facebook in questo modo:

“Sono napoletano e sono orgoglioso di esserlo. E lo sarò per sempre. Ieri sera a Napoli è andata in scena una manifestazione da parte dei miei concittadini che avevano tutto il diritto di scendere in piazza per avere delle risposte e delle certezze sul loro futuro.”

Da sempre Nino d’Angelo non ha avuto paura di esprimere le proprie idee in maniera schietta come solo un ragazzo venuto dalla strada sa fare e non ha timore di condannare i gesti violenti che hanno messo in secondo piano le ragioni della protesta.

Tra tutta quella brava gente però c’erano degli ‘intrusi’che non avevano niente a che vedere con il senso della manifestazione stessa e con la loro assurda violenza hanno calpestato l’immagine della città e di tutto il Popolo Napoletano.

Prende le distanze dalle violenze ma solidarizza con quanti giustamente e pacificamente hanno protestato.

 “Io sono al fianco di tutti quei commercianti che chiedono soluzioni concrete allo Stato e vogliono risposte del tipo ‘ok, ci chiudete.  Ma prima di chiuderci, aiutateci. Non dimenticateci e dateci subito delle certezze e delle verità sul futuro di tutti noi’.”

Secondo Nino D’Angelo il paese ha bisogno di pane ma anche di riposte, non di teatrini che incutono timore, è soprattutto non deve essere mai negato il diritto a manifestare, ed infatti conclude

Un Paese civile è quello che dà risposte ai cittadini e quando non le dà, la gente ha il diritto di chiederle, ma facendolo pacificamente, senza alcuna violenza cui mi discosto nettamente. Mi è dispiaciuto che per colpa di qualche intruso si sia rovinata l’etica della manifestazione. Non si ha soltanto fame di pane (e anche quella è tanta), ma soprattutto di risposte concrete. Il popolo ha bisogno di messaggi autentici e diretti e non di parabole pericolose che fanno dilagare la paura. Manifestare è un diritto di tutti, anche dei napoletani.

Ai suoi post su facebook Nino D’Angelo abbina spesso una sua canzon; in questo caso ha pensato a “Bella” che composta originariamente immaginando ad una ragazza partenopea, sembra descrivere, a questo proposito – Napoli. Infatti il suo ritornello recita :

Bellella, miettete a studià
(…)
Tu c’arrevuote margellina
(…)
È sultanto da toia sta città

Questa è la Napoli che vorrebbe il cantante del popolo Nino D’Angelo, quella che per “arruvutare” deve mettersi a studiare, perché solo con la cultura e l’impegno – e non sicuramente con la violenza – si possono gridare le proprie ragioni nelle manifestazioni di piazza e ottenere le risposte richieste dalla politica.

Massimo Napolitano