Scafati celebra “Insieme”: Salvatore Rosano racconta 40 anni della Compagnia Stabile dei Ragazzi

Con il titolo “INSIEME”, Salvatore Rosano firma il libro che celebra i quarant’anni della Compagnia Stabile dei Ragazzi “Felippo Sgruttendio de Scafato”, un’esperienza teatrale e umana nata nel 1985 nel cuore del Villaggio San Pietro, a Scafati. La presentazione ufficiale dell’opera si terrà martedì 2 dicembre 2025 alle ore 19.00, presso il Teatro San Pietro in Traversa Paolo VI.

Il libro, pubblicato da Il Quaderno Edizioni, non è solo una raccolta di ricordi, ma un vero e proprio documento vivo di una storia collettiva che ha attraversato generazioni. È un racconto appassionato fatto di prove serali, sipari improvvisati, costumi cuciti a mano, ma soprattutto di persone: ragazzi, educatori, genitori, volontari e spettatori che, anno dopo anno, hanno costruito un piccolo grande miracolo culturale nel territorio scafatese.
Autore del libro e fondatore della Compagnia, Salvatore Rosano è da sempre una figura di riferimento per il teatro educativo e popolare. Con la sua scrittura, riesce a dare voce a decenni di speranze, ostacoli superati e risultati raggiunti con la forza della condivisione. Le sue parole raccontano l’arte non come spettacolo, ma come cammino di crescita, come spazio di accoglienza e come occasione concreta di cittadinanza attiva.
Durante la serata di presentazione, moderata da Michele Cavallaro, curatore dell’opera, interverranno Stefania Spisto, presidente della casa editrice Il Quaderno Edizioni, e Aniello Serrapica, anch’egli curatore. Concluderà l’incontro l’intervento dello stesso Salvatore Rosano, che ripercorrerà dal vivo alcune delle tappe più significative di questa lunga e appassionante avventura.
La cittadinanza tutta è invitata a partecipare a questo appuntamento speciale, che è insieme una festa, una testimonianza e un atto d’amore verso la cultura nata dal basso, fatta di relazioni vere e di valori condivisi.
Perché questa è la storia di una Compagnia. Ma è anche la storia di un intero territorio.
E oggi, più che mai, è importante raccontarla.