Un’intera famiglia è stata tratta in arresto dai carabinieri di Boscoreale. I militari avevano attuato un accurato servizio di osservazione nella periferia di Scafati, proprio al confine con il comune di Boscoreale, che ha dato importanti riscontri investigativi.
Fermati diversi acquirenti, che hanno confermato centinaia e centinaia di cessioni di cocaina ricevute dalle mani di quella che era il loro referente di zona, la giovane Annabella Guarracino, di 27 anni.
La giovane donna era diventata in poco tempo il motore dello spaccio della zona del “28”, in via Passanti Scafati, e aveva avviato una fiorente attività criminale. Tre le persone arrestate dai carabinieri della stazione di Boscoreale per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio: Alessandro Lanzieri, 52enne, Anna Albano, 48enne.
Sono state rinvenute tre sostanze diverse: 72 grammi di marijuana, 45 grammi di cocaina e 27 di crack. Con la droga anche un bilancino di precisione e 120 euro in contante, ritenuto provento illecito.
I tre arrestati sono stati poi processati per direttissima dinanzi al tribunale di Torre Annunziata. Il Pubblico Ministero aveva chiesto il carcere per tutti gli indagati, considerato l’ingente quantitativo per complessivi 120 grammi di stupefacenti e le cessioni intercettate.
Il difensore dei tre indagati – l’avvocato penalista Gennaro De Gennaro – ha contestato la competenza territoriale delle condotte in quanto sarebbero fatti avvenuti nel territorio di Scafati e non di Boscoreale.
La questione verrà approfondita nella prossima fase processuale e non è escluso che la procedura possa essere trasferita al Tribunale di Nocera Inferiore in accoglimento delle richieste della difesa. Il giudice ha così messo ai domiciliari Annabella Guarracino ovvero quella che veniva considerata il punto di riferimento del sistema di spaccio accogliendo le richieste dell’avvocato De Gennaro. La giovane donna ha potuto così evitare il carcere finendo agli arresti casalinghi. Mentre finiscono in carcere gli altri due imputati.

