Scafati. Cocaina del tipo crack in dosi pronta per la vendita al dettaglio e altra droga ancora in lavorazione ma niente consegne a domicilio o in strada. Lady pusher, Teresa Cannavacciuolo, lavora in casa.
E, quando i carabinieri di Scafati hanno bussato alla sua porta alla periferia di Pompei, l’hanno arrestata in flagranza di reato. La spacciatrice è stata colta ed arrestata dai militari dell’Arma a seguito di una indagine volta al contrasto dei fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti; la donna, 30 anni era da qualche tempo attenzionata dalle forze dell’ordine che avevano notato uno strano via vai dalla sua abitazione.
Notizie confidenziali avevano individuato nella Cannavacciuolo l’epicentro dello spaccio dell’intero territorio Scafatese e Vesuviano. Il blitz, ieri sera, poco dopo le 22. I carabinieri sono entrati nell’appartamento della donna subito dopo che la stessa aveva rifornito dei clienti.
Dopo l’irruzione, i carabinieri perquisendo l’abitazione hanno rinvenuto 38 grammi di cocaina crack già pronta in dosi, denaro di piccolo taglio e un bilancino di precisione. Per Lady cocaina sono scattate nuovamente le manette e processata per direttissima dinanzi al Tribunale di Torre Annunziata.
Il Pubblico Ministero aveva chiesto la custodia cautelare in carcere, ovvero l’unica possibilità che poteva neutralizzare i rischi derivanti dalla reiterazione della condotta.
Il Giudice del tribunale oplontino, accogliendo le richieste del difensore della donna, l’avvocato Gennaro De Gennaro, ha optato invece per gli arresti domiciliari, sebbene il grosso quantitativo di droga e le prove di una fiorente attività di spaccio.
La pregiudicata risulta essere famosa alle cronache giudiziarie non solo per lo spaccio ma anche per il violento attentato subito al suo bar, il “My Love” di Scafati. La Lady ocaina scafatese era stata arrestata più volte, in rapida successione, per aver venduto oltre 100 grammi di cocaina sul finire dell’anno 2016. Ora la regina dello spaccio sembra aver voltato pagina e raddrizzato completamente la sua vita.
Ma era caduta nuovamente in un clamoroso errore, violando le regole e nonostante tutto il giudice l’ha “graziata” per l’ennesima volta, scarcerandola dopo appena 24 ore di carcere ed anche questa volta ha evitato il carcere ed è tornata a casa.

