Sblocca cantieri: telecamere in tutte le scuole e le case di cura, proposta bipartisan

Tav tra le opere prioritarie per il Paese, degna di un commissario straordinario ad hoc, più soldi e personale assunto nelle Province, da rivitalizzare anziché sopprimere, affidamento diretto degli appalti fino a 150.000 euro, per evitare procedure di gara ma anche la semplice negoziazione.

Parte da qui la sfida della Lega sul decreto sblocca cantieri, che si annuncia già come possibile nuovo terreno di scontro con gli alleati del Movimento 5 Stelle, propensi ad andare – almeno apparentemente – in direzione opposta invece sul subappalto, altro punto qualificante del dl, per il quale i 5 Stelle puntano ad abbassare al 40% la soglia appena incrementata al 50%.

Se dunque su alcuni temi si preannuncia battaglia nelle Commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato, su altri la maggioranza sembra invece compatta, addirittura anche con le opposizioni. E’ il caso della proposta bipartisan per installare nelle aule delle scuole dell’infanzia e nelle case di cura e assistenza sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso a tutela dei minori e degli ospiti anziani e disabili delle strutture. In pratica telecamere antimaltrattamento che trovano tutti d’accordo (Lega, M5S, Pd e Forza Italia), tranne la Fp Cgil che giudica l’emendamento “illogico, sbagliato e demagogico”, tale da “criminalizzare i dipendenti compromettendo il rapporto pedagogico” con i bambini.