Savoia-Roccella, l’esplosione di Scalzone: “Non giocavo da quando ho perso mio padre e questo gol è la mia liberazione” – Le video-interviste

“La partita di oggi non era facile, visti gli strascichi lasciati dalla scorsa, tra infortuni e squalifiche. Abbiamo terminato la gara con 6 under in campo. Siamo partiti bene nei primi 10-15 minuti, poi ci siamo allungati ed abbiamo ragionato individualmente”.

Lo ha detto il tecnico Carmine Parlato nelle interviste post Savoia-Roccella, terminata con il risultato di 2-1 per i padroni di casa.

“Con l’ingresso di Scalzone, siamo riusciti a salire e a stare meglio in campo. Nel secondo tempo siamo stati più equilibrati, ma ritardavamo la giocata in avanti. Sul gol del Roccella abbiamo subito una bella botta, poi uno dei nostri giocatori di maggiore qualità l’ha decisa.

Scalzone a partita in corso? Per rispetto del gruppo, chi è arrivato successivamente l’ho sempre fatto giocare dopo. Ammetto che abbiamo giocato meno bene rispetto alle altre partite: mi prendo i 3 punti ed adesso facciamo in modo di recuperare gli indisponibili. L’impegno dei miei ragazzi va oltre il 100%. Dionisi? Più lucido degli altri lì dietro”.

Per Federico Cerone “è stata la prestazione più brutta da inizio stagione: fortunatamente è andata bene. È un segnale importante vincere anche quando non si gioca bene. Da domani ci prepareremo per la sfida di Coppa Italia. Pagherei anche io per vincere tutte le partite, pur giocando male.   Sono i giocatori di qualità che ti portano a vincere le partite, che risolvono i problemi quando ci sono. Scalzone, ad esempio, ha fatto un gran gol. Io sono stato bravo sul secondo gol, dai. Esonero Parlato? Abbiamo l’allenatore più forte della categoria”.

Interviene poi Angelo Scalzone: “Sono arrivato ieri: mi sono allenato una volta con la squadra. I campionati importanti nascono anche da partite del genere: ci sarà tempo per migliorare la prestazione, ora ci prendiamo questi 3 punti in più che non fanno mai male. Pagherei per vincere sempre così. Quando recupereremo anche gli infortunati, inizieremo a divertirci”.

Il gol-liberazione: “Soltanto quattro mesi fa ho perso mio padre. E’da allora che non giocavo. Avevo addirittura deciso di smettere e questo gol per me è stata una liberazione. E’ esplosa tutta la rabbia che ho dentro. E’ proprio a mio padre che voglio dedicare questo gol”.