La multa gli è stata consegnata direttamente in municipio dal Comandante della Polizia Municipale che, ironia del destino, lo stesso giorno, è stato sollevato dall’incarico per essere collocato alla responsabilità dell’ufficio Attività Produttive.
Lo scrive sul suo profilo Facebook l’ex sindaco e consigliere comunale di opposizione a San Giuseppe Vesuviano, Antonio Agostino Ambrosio.
“Quello che ha commesso l’inquilino (il riferimento è al sindaco Vincenzo Catapano) è un fatto indecoroso: si è fatto immortalare senza mascherina in una foto con gli sposi e i testimoni durante un matrimonio civile celebrato il 26 Ottobre nella sala consiliare del Comune.
La sanzione è frutto di un mio esposto a Carabinieri e Vigili, di cui sono fiero e che ricorderò sempre come un episodio increscioso che, fatto da un primo cittadino, assume ancora più profili vergognosi!”.
Per difendersi Catapano, “al fine di limitare le “legnate” dei social, è ricorso su Facebook ad un puerile stratagemma: ha pubblicato lui stesso la multa ricevuta quasi fosse un trofeo conquistato per meriti di alta valenza sociale.
E in uno stato totale di confusione argomentativa non solo ha sbagliato il giorno del Matrimonio che non è il 27 ottobre come ha scritto ma il 26, ma mi ha anche accusato di “livore” personale e politico, apostrofandomi di cercare la “pagliuzza” nel suo occhio per screditarlo”.
A detta di Ambrosio, “ha aggiunto “veleno” con discorsi ormai ripetitivi e noiosi che, fatti da lui, ormai autore della rovina del nostro paese, assumono un aspetto politico che definire “paranoico” vuol dire far uso di eufemismo”.
Al sindaco, “che forse non si è reso nemmeno conto della scelleratezza commessa, mando un messaggio pubblico: “Stai attento quando ti presenti negli uffici comunali con la sigaretta e senza mascherina perché se ti incontro così combinato non esiterò a farti una doppia denuncia, sia perché fumi in luogo vietato sia per l’assenza della mascherina, ricordandoti che se sei recidivo paghi il doppio”.

