San Giorgio a Cremano, immatricolazioni false di auto dall’estero: c’è l’ombra delle organizzazioni criminali

San Giorgio a Cremano. Immatricolazioni false di auto dall’estero, l’ombra delle organizzazioni criminali torna ad allungarsi nell’area vesuviana. Nella giornata di ieri, nel corso di un’attività contro le soste selvagge a sud della città, la polizia municipale di San Giorgio a Cremano ha denunciato una 40enne ucraina residente a Santa Maria Capua Vetere per truffa.

L’auto della donna, stando alle ricostruzioni dagli uomini della PG coordinati dai capitani Giorgio Carcatella e Antonio Fascia, risultava già radiata e successivamente immatricolata in modo falso proprio in Ucraina, prima di rientrare in Italia eludendo i controlli.

Una pratica abile e difficilmente smascherabile quella intrapresa dalla presunta responsabile, la quale per poche centinaia di euro si sarebbe garantita un veicolo di qualità, seppur completamente ‘difforme’ dall’originale in termini di carrozzeria e meccanica. Il lavoro certosino dei caschi bianchi sangiorgesi, tuttavia, ha portato alla luce l’anomalia e segnalato il tutto all’autorità giudiziaria.

La 40enne (priva anche di assicurazione e bollo) circolava irregolarmente da circa un anno, e solo il fortuito controllo operato dagli agenti ha fatto emergere la verità. «Individuiamo spesso soggetti che si trovano in questa posizione, e ne sono ben coscienti – ci ha spiegato il capitano Carcatella -. Oltre al nostro operato ci aspetteremmo un lavoro più ad ampio raggio da parte dalla Procura per sgominare potenziali reti criminali atte allo smercio di automobili manomesse nel Napoletano e non solo».

E in effetti il fenomeno, poco rischioso e praticamente invisibile per un occhio inesperto, sembra rappresentare una potenziale montagna d’oro per i rivenditori abusivi. Un business che potrebbe propagarsi parallelamente a quello legittimo tramite agenzie e concessionari fittizi sul territorio. Il tutto in attesa di indagini più approfondite da parte delle autorità competenti.