È stato necessario l’intervento diretto della Regione Campania, con il governatore Roberto Fico, per risolvere la vicenda di Iolanda, donna transgender che per diversi giorni è rimasta su una barella del pronto soccorso dell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno senza una sistemazione adeguata.
Dopo quasi una settimana di attesa, alla paziente sarebbe stato proposto il trasferimento in un reparto maschile, scelta motivata dalla struttura sulla base dei dati anagrafici. Una soluzione che Iolanda ha però giudicato incompatibile con la propria identità di genere e lesiva della sua dignità personale.
Nonostante le condizioni di salute non ottimali, la donna ha deciso di rifiutare il ricovero e di lasciare l’ospedale, temendo di subire una situazione vissuta come umiliante e discriminatoria.
La vicenda ha subito mobilitato la rete associativa locale, con il supporto di Trans Napoli e dell’Osservatorio LGBTQIA+ regionale. Nel corso della giornata si è attivato anche il presidente della Regione, affiancato dagli assessori competenti, avviando un confronto con la direzione sanitaria del Ruggi.
In serata è arrivata la svolta: l’ospedale ha individuato una sistemazione ritenuta adeguata e rispettosa della persona, permettendo così il ricovero in condizioni più consone.
Secondo le associazioni per i diritti civili, il caso evidenzia la necessità di protocolli chiari e linee guida specifiche per l’accoglienza delle persone transgender nelle strutture sanitarie, con l’obiettivo di garantire a tutti il diritto alle cure senza discriminazioni. La Regione ha annunciato l’intenzione di lavorare proprio in questa direzione, per evitare che episodi simili possano ripetersi in futuro.

