Salerno, malato terminale ucciso con una dose letale di medicinale: arrestato il medico

Una dose letale di un medicinale per uccidere un malato terminale, somministrata all’insaputa della famiglia del giovane. È questa l’accusa mossa dalla Procura della Repubblica di Salerno nei confronti del dottor Alessandro Marra, dirigente medico dell’unità operativa di Medicina del dolore e cure palliative dell’hospice “Il giardino dei girasoli” di Eboli.

Per l’uomo, accusato di omicidio, è stata disposta la misura della detenzione domiciliare mentre sono stati emessi altri 10 provvedimenti (per 3 dirigenti medici, 3 infermieri professionali, 3 operatrici addette all’assistenza dei pazienti e un agente tecnico), consistenti nell’interdizione dall’attività professionale per 12 mesi.
Gli ufficiali di polizia giudiziaria del Nas di Salerno, questa mattina, hanno così dato esecuzione all’ordinanza cautelare messa dal gip del tribunale del capoluogo campano, Ubaldo Perrotta, nei confronti degli undici indagati, ai quali sono contestati, a vario titolo, i reati di omicidio, truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale, peculato, falso e cessione di farmaci a effetto stupefacente. Tutti i coinvolti sono in servizio presso “Il giardino dei girasoli” e presso l’unità operativa di medicina legale del Distretto sanitario 64 di Eboli.

L’indagine è stata condotta dai Nas di Salerno, Caserta, Potenza e Napoli. Alla conferenza stampa di questa mattina, presso la sede della Procura della Repubblica di Salerno, era presente il Procuratore Aggiunto, facente funzione Luigi Alberto Cannavale, il Sostituto Procuratore Elena Guarino, il Colonello dei Nas di Napoli Vincenzo Maresca e il Comandante dei Nas di Salerno Vincenzo Ferrara.