Rottura in Alleanza per Torre Annunziata: la candidatura di Alfano spacca la coalizione. Vincenzo Sica: “Rammaricato per la mancanza di dialogo”

Torre Annunziata. Nessun passo indietro. Il prof Carmine Alfano non fa alcun passo indietro rispetto alla scelta di correre per la poltrona di primo cittadino e crea una forte rottura all’interno della coalizione Alleanza per Torre Annunziata.

Tanto che i gruppi che appoggiano la leadership del manager Vincenzo Sica, che in questi mesi ha lavorato per creare una coalizione forte tale da contrastare il centrosinistra, hanno firmato un documento con il quale, “non standoci più le condizioni per un governo di salute”, rinunciano a qualsiasi altro tipo di confronto.

Documento che è stato sottoscritto da Forza Torre, Agorà, ⁠3C, ⁠Prima Torre Annunziata e ⁠Centro Comune.

“Preso atto che il tentativo di tenere unita la coalizione – si legge nel documento -, oramai avviato da oltre una settimana, non ha dato alcun esito se non quello di rifiutare, di fatto, alcune autorevoli proposte per la candidatura a sindaco della città, tra cui quella del coordinatore dell’Alleanza Vincenzo Sica, professionista di rilievo e sicuramente super partes, per la possibile soluzione della proposta e non quale ulteriore problema”.

Nel contempo – precisano i rappresentanti dei gruppi firmatari del documento – “si è dovuta registrare, nostro malgrado, la ferma ed intransigente opposizione da parte degli altri alleati i quali, con atteggiamenti non collaborativi, hanno reso vano ogni confronto democratico che potesse risultare rispettoso di tutte le liste aderenti all’Alleanza straordinaria.

Ritenuto che non è più tempo di tatticismi o di arbitrarie e ingiustificate posizioni di rigidità, atteso il momento storico che vive la Città di Torre Annunziata e il contesto politico complessivo che si delinea, il quale avrebbe richiesto di dare priorità ad un serrato confronto per la scelta del candidato sindaco e non di proporre accordi precostituiti o, peggio ancora, fughe in avanti”.

In ragione di quanto sottolineato, i firmatari del documento decidono, “visto anche il rinvio sine die dell’incontro di coalizione, già previsto per oggi mercoledì 27 marzo, di rinunciare a qualsiasi altro tipo di confronto, lasciando il tavolo dell’Alleanza Straordinaria, pur consapevoli dell’importante lavoro svolto, nell’interesse della Città e nella prospettiva del radicale cambiamento, che evidentemente cozza con chi intende riproporre schemi e percorsi oramai desueti.

Nel convincimento che la candidatura a Sindaco di Vincenzo Sica, sia l’unica proposta di indubbia esperienza e professionalità, anche nell’ambito della Pubblica Amministrazione, come ampiamente dimostrato, nonché rappresentativa di una profonda conoscenza delle dinamiche amministrative locali e sovracomunali, chiedono allo stesso, ringraziandolo per l’opera svolta fino a questo momento, di confermare la sua disponibilità, anche per avviare un confronto su possibili scenari alternativi, che pure sono ipotizzabili.

Nei prossimi giorni sarà indetta una conferenza stampa per parlare, finalmente, anche di programmi e di idee”.

“Sono profondamente dispiaciuto per quanto accaduto – il commento a caldo di Vincenzo Sica -. Abbiamo fatto un lavoro importante, che avrebbe meritato, quale naturale conclusione, la condivisione di una proposta politica e programmatica forte per la Città di Torre Annunziata, nel segno di un profondo e radicale cambiamento e di una drastica inversione di rotta.

Purtroppo, dobbiamo registrare che prevalgono personalismi e spiccate ambizioni, caratterizzate spesso dal vuoto più completo in termini di idee e di contenuti”.

Poi aggiunge: “Mi era stato chiesto, anche da altri rappresentanti della coalizione, di evitare altre, pur autorevoli, proposte di candidatura a sindaco e di rendere disponibile la mia candidatura, che avrebbe potuto, presumibilmente, creare un più ampio gradimento.

In realtà, non hanno nemmeno consentito il confronto e questo lascia comprendere quanto sia improduttivo e sterile  l’atteggiamento di alcuni componenti.

E’ finito il tempo, per tatticismi e atteggiamenti subdoli. La Città merita approcci diversi ma, soprattutto, merita dedizione, risposte, proposte, programmi, idee, scenari di sviluppo, di crescita, di occupazione. Solo chi non è radicato sul territorio, non riesce a cogliere queste sensibilità”.

“La mia disponibilità – conclude Sica -, non è stata, tra l’altro, assolutamente una imposizione. Ho detto, fin dal primo momento, che sarei voluto essere una soluzione e non un ulteriore problema. In ogni caso, la nostra voce non sarà mai sopita e non ci trincereremo in qualche angolo della città a cospirare. Continueremo ad avere un ruolo attivo, propositivo e costruttivo.

Valuteremo, nelle prossime ore, tutti insieme, con un confronto aperto e democratico, come siamo abituati a fare, tutti i passi successivi. Ringrazio i rappresentanti delle liste citate, per la testimonianza di fiducia e di stima”.