Emma Bonino è ricoverata all’ospedale romano Santo Spirito in terapia intensiva ma al momento sembra vigile.
Insufficienza respiratoria la diagnosi. Radicale della prima ora Emma per anni ha combattuto contro un tumore, microcitoma polmonare dicono i freddi referti. Si tratta di una forma aggressiva di cancro ai polmoni che le è stata diagnosticata nel 2015.
Dopo 8 anni di cure, nel 2023 aveva annunciato la conclusione vittoriosa delle terapie. Emma è una delle poche donne italiane famose all’estero: è stata sempre rispettata nonostante le sue posizioni “radicali”. Famose le sue battaglie per l’aborto e la liberalizzazione delle droghe. La sua coerenza “pannelliana” è stata rispettata anche dalle destre e dai conservatori che le hanno riconosciuto una incrollabile coerenza. Il suo percorso nella politica si è dipanato tra incarichi istituzionali e battaglie che a quei tempi sembravano estreme. Iscritta al Partito radicale dal 1975, ha svolto un ruolo di primo piano nelle campagne per la liberalizzazione dell’aborto e contro il nucleare, realizzate mediante la propaganda referendaria e la disobbedienza civile. Negli anni seguenti ha promosso numerose iniziative per la liberalizzazione delle droghe leggere e la distribuzione controllata di eroina mentre, sul piano internazionale, si è impegnata nella difesa dei diritti civili e politici, per l’abolizione della pena di morte e contro la fame nel mondo.
Fonte Ansa.it

