Tensione tra i lavoratori dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia dopo la decisione dell’azienda di trasferire in anticipo la lavorazione della nave “Trieste” da Castellammare di Stabia a Muggiano (La Spezia).
Ieri mattina gli operai hanno scioperato per un’ora dalle 11 alle 12. Dopo che i vertici di Fincantieri hanno confermato alla RSU il ritiro della “Trieste” a gennaio è stata indetta un’assiemblea di un’ora per domani, mentre sabato e domenica il lavoro sarà bloccato durante gli straordinari.
Secondo i sindacati il ritiro della nave Trieste con sei mesi di anticipo dal cantiere di Castellammare provocherà un calo di ore di lavorazione che si tradurrà in disoccupazione per alcune centinaia di lavoratori dell’indotto. Il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, in una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro del lavoro ed a Fincantieri ha chiesto un tavolo permanente sul cantiere stabiese.
“Come primo cittadino – dice Cimmino – ove risiede la realtà industriale più importante del Meridione d’Italia, con sommo rammarico devo prendere atto che, nel riparto del carico di lavoro dell’azienda, il cantiere di Castellammare viene mortificato rispetto ad altre realtà e tutto ciò ha comportato lo stato d’agitazione di tutto il personale dipendente e del relativo indotto industriale”.
“Ritengo – conclude il primo cittadino stabiese – ormai indispensabile e necessariamente inderogabile l’istituzione di un tavolo tecnico permanente presso il ministero dello Sviluppo economico al fine di predisporre un’azione coordinata per garantire investimenti. Per questi motivi ho scritto nuovamente al Governo, alla Regione e alla stessa Fincantieri. Attendiamo immediate risposte”.

