Intesa tra la Sardegna e il Comune di Pompei per il trasferimento dei pompeiani in caso di eruzione del Vesuvio. Ma la Regione Campania, per due giorni di seguito, non si presenta all’appuntamento per la firma sul Protocollo di intesa.
Questo conferma, ancora una volta, l’approssimazione della Regione ad affrontare una problematica serie. Ma procediamo con ordine.
In caso di eruzione del Vesuvio, i cittadini di Pompei sarebbero trasferiti in Sardegna. Lo prevede il piano di evacuazione della città campana che, in base alle disposizioni del capo della Protezione Civile, deve sottoscrivere degli appositi protocolli di intesa per gestire l’eventuale rischio vulcanico. Per questo scopo ieri e l’altro ieri, al Comune di Pompei, è stata convocata una prima riunione anche alla presenza dei delegati della Protezione Civile regionale della Sardegna, dell’amministrazione comunale del centro campano e della Regione Campania.
Durante l’incontro sono stati messi in luce i principali aspetti organizzativi e operativi, a partire dalla necessità di censire la popolazione di Pompei, che si aggira intorno ai 25mila abitanti, anche in funzione di esigenze specifiche e disponibilità legate al trasferimento in Sardegna. L’evacuazione avverrebbe via mare, attraverso il porto di Salerno, con imbarcazioni coordinate dalla Protezione Civile regionale sarda. La riunione che è stata rinviata per due giorni di seguito per l’assenza della Regione Campania.

