Regionali Campania, si vota il 23 e il 24 novembre: il quadro dei candidati

La Campania si prepara al voto del 23 e 24 novembre 2025 per eleggere il nuovo presidente della Regione e il Consiglio regionale. In corsa ci sono sei candidati sostenuti complessivamente da venti liste, in una sfida che si preannuncia aperta e politicamente eterogenea.

A guidare il fronte del centrosinistra è Roberto Fico, sostenuto da un’ampia coalizione che comprende Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Verdi–Sinistra e diverse liste civiche. Il suo programma punta su lavoro, sanità, transizione ecologica, partecipazione dei cittadini e servizi locali più moderni ed efficienti. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una “Campania più giusta”, fondata su politiche sociali e ambientali di lungo periodo.

Per il centrodestra il candidato è Edmondo Cirielli, sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e più liste civiche. La sua campagna ruota attorno allo slogan “Rialziamoci per tornare grandi” e propone un piano di rilancio incentrato su sanità, trasporti, lavoro e tutela ambientale. Cirielli ha annunciato una giunta prevalentemente politica, pur non escludendo l’ingresso di figure tecniche per garantire maggiore competenza in alcuni settori strategici.

Il fronte civico è articolato e comprende più progetti alternativi ai poli tradizionali. Nicola Campanile, candidato del movimento PER (“Per le persone e la comunità”), si rivolge soprattutto agli elettori che non si riconoscono né nel centrodestra né nel centrosinistra. Il suo programma è fortemente orientato alla solidarietà, alla tutela delle categorie fragili, al volontariato e a un modello di amministrazione centrato sul bene comune.

A rappresentare una proposta moderata e autonoma è Giuliano Granato, candidato di Campania Popolare. La sua visione politica mette al centro il dialogo istituzionale, le politiche sociali e il sostegno alle fasce più deboli, con particolare attenzione a strumenti come il reddito minimo e iniziative per ridurre le disuguaglianze nei territori.

Un’altra candidatura civica è quella di Carlo Arnese, espressione della lista Forza del Popolo. Il suo progetto politico punta a un’alternativa netta ai partiti tradizionali, attraverso politiche di giustizia sociale, trasparenza amministrativa e un focus speciale sulle criticità della sanità regionale e sull’accesso ai servizi essenziali.

Chiude il quadro Stefano Bandecchi, candidato con la lista Dimensione Bandecchi. La sua proposta è marcata da un approccio pragmatico e orientato all’efficienza amministrativa, all’innovazione dei servizi pubblici e alla promozione di politiche sociali fuori dagli schemi tradizionali.

La sfida elettorale appare polarizzata principalmente tra Roberto Fico ed Edmondo Cirielli, ma la presenza di più candidati civici potrebbe influire in modo significativo sull’equilibrio finale. L’esito dipenderà non solo dai voti dei blocchi principali, ma anche dalla capacità delle liste indipendenti di intercettare il consenso di chi non si riconosce nelle coalizioni storiche.

Con un quadro politico così variegato, il voto di novembre si presenta come una delle consultazioni regionali più imprevedibili degli ultimi anni, destinata a definire gli assetti futuri della Campania e a segnare la direzione politica e amministrativa del prossimo decennio.