Urne aperte in tutta Italia per il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo 2026. I primi dati sull’affluenza indicano una partecipazione in crescita nel corso della giornata, ma ancora lontana dai livelli delle consultazioni più partecipate degli ultimi anni.
Secondo le rilevazioni parziali, nella mattinata di domenica si è registrata una partecipazione intorno al 15%, salita progressivamente nel corso della giornata fino a sfiorare il 40% in serata. Numeri che confermano come il tema dell’affluenza resti centrale per questa consultazione.
Trattandosi di un referendum costituzionale, non è previsto il raggiungimento del quorum: il risultato sarà valido indipendentemente dal numero dei votanti. Tuttavia, il peso politico del voto sarà inevitabilmente legato alla partecipazione complessiva dei cittadini.
Proprio l’affluenza è stata uno degli elementi più discussi nelle settimane precedenti al voto, con previsioni che indicavano una partecipazione variabile e non particolarmente elevata.
Le operazioni di voto proseguiranno fino a lunedì, quando si avranno i dati definitivi. Solo allora sarà possibile valutare pienamente il significato politico del risultato e il livello di coinvolgimento degli elettori su un tema che ha animato il dibattito pubblico.

