Reddito di Cittadinanza: dubbi e chiarezze. Con l’intento di capirne meglio i benefici e illustrarne le modalità di fruizione, il gruppo MeetUp del M5S di Buccino (SA) ha organizzato, un incontro per permettere un dialogo tra cittadini e istituzioni a cui hanno preso parte l’On. Anna Bilotti, membro della XI Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati e Michele Cammarano, Consigliere Regionale della Campania e membro dell lll Commissione Att. Produttive.
L’incontro, tenutosi nell’aula consiliare del Comune di Buccino, nella mattinata di domenica 24 febbraio, è stato aperto con i saluti istituzionali del Sindaco Nicola Parisi a cui hanno fatto seguito gli interventi dei due relatori supportati dalla proiezione di slides esplicative. Molte le domande da parte dei presenti da cui sono emerse anche perplessità circa la fruizione del Reddito di Cittadinanza (RdC) per alcuni casi particolari esposti, a cui i relatori oltre averne recepito gli input hanno dato le risposte necessarie, dove è stato possibile, ed anche raccogliendo i casi particolari in modo da poterli chiarire successivamente.
E’ stata sottolineata dalla Bilotti e da Cammarano la disponibilità a ricevere segnalazioni, proposte e suggerimenti inerenti l’oggetto dell’incontro ma anche per altre tematiche direttamente o indirettamente connesse, quale segno del dialogo che deve esserci tra cittadini e istituzioni. La numerosa platea ha seguito con attenzione l’illustrazione del RdC, strumento presente e funzionante in diverse nazioni della UE, inteso come “rivoluzione per il mondo del lavoro” e come strumento per dare dignità al cittadino precisando che il lavoro non deve essere considerato nella limitata visione di essere solo mezzo di sostentamento. E’ stato altresì sottolineato che è anche uno strumento che può in parte arginare il lavoro nero e sotto pagato.
“Mi è sembrato un momento di confronto, di riflessione, abbastanza importante almeno per chiarirsi le idee. – precisa Nicola Parisi a fine incontro – Ovviamente, sono emerse più difficoltà che eventualmente, come dire, mi si lasci passare il termine, vantaggi. Ma, è chiaro che quando si legifera su un argomento così vasto, di vasta portata che riguarda milioni di persone, è chiaro che ci sono inevitabilmente delle lacune. Lacune che restano; nel senso che da un punto di vista il RdC penso che presenta dei limiti, ma non per colpa di qualcuno; perché se si fa riferimento ai centri per l’impiego; è ovvio che ci stanno delle complicazioni, oppure, questo automatismo tra RdC e ricerca del lavoro che io non riesco ad intravedere. Ad ogni buon fine, così come dicevo nell’indirizzo di saluto, auguriamoci che le cose vadano bene, vadano bene, per cercare di migliorare, soprattutto, non solo la dignità ma la quotidianità di molte persone nel nostro Paese.”
Il Consigliere Cammarano soddisfatto per l’esito dell’incontro e per lo scambio di idee avuto con la platea, così commenta: “Questi sono incontri che sono utili anche per capire dai cittadini stessi le loro perplessità. Il RdC è un esperimento che, secondo me, è fantastico, però, è la prima esperienza che abbiamo in Italia di questo, non si era mai fatto una cosa del genere; mentre, invece, esiste in tutti quanti i paesi europei. Raccontavo come 20 anni fa, andavo in Finlandia e c’erano i miei amici che studiavano lì che avevano il RdC per studiare, gli veniva pagato tutto. Ovviamente, sono paesi diversi, la Finlandia conta un numero di abitanti molto differente dall’Italia, però, questo vuol dire che in alcuni sistemi può funzionare, può andare bene anche per formare i ragazzi soprattutto, farli lavorare nei lavori socialmente utili oltretutto e incentivarli al lavoro. Ho parlato anche degli incentivi alle imprese e dei grossi vantaggi conseguenti all’assunzione di chi è percettore di RdC e dei vantaggi e delle possibilità per i ragazzi che hanno il RdC che vogliono aprire una startup, una piccola impresa, in cui vengono dati, con un unico bonifico, sei mesi di RdC in anticipo iniziando così la loro piccola esperienza imprenditoriale. Certe fazioni politiche – continua Cammarano – hanno sempre utilizzato la leva delle micro donazioni, chiamiamole così, per avere voti di scambio; è sempre stata una cosa abbastanza diffusa, ti faccio fare il lavoretto, ti faccio fare questo, ti faccio fare quello, alla fine senza mai dare una stabilità a una persona ma tenendola sempre in bilico fino alle prossime elezioni, che siano amministrative, soprattutto, ma anche alle regionali, alle nazionali; e un ragazzo così acquista la propria dignità, comincia a non vendere più il proprio voto perché ha già la dignità che gli dà il RdC, dà un lavoro, dà una formazione, che gli è arrivata grazie a quella.”
Analogo riscontro per l’esito positivo dell’incontro organizzato dal gruppo MeetUp di Buccino nelle parole dell’On. Bilotti: “Siamo molto contenti di essere stati qui stamattina per questo tipo di incontro. Ce la stiamo mettendo tutta per cercare di mettere le basi per risollevare un paese che abbiamo trovato in macerie, quindi, ben vengano le sollecitazioni da parte dei cittadini, da parte degli amministratori locali, con i quali siamo pronti a lavorare in piena collaborazione perché il nostro fine ultimo, appunto, è quello di migliorare la qualità della vita degli italiani. Il RdC nasce collegato alle politiche attive del lavoro, l’erogazione di quella cifra che è stata stabilita nei €780 al mese perché al di sotto di quella soglia una persona non può condurre una vita dignitosa. Va assolutamente di pari passo con l’erogazione di proposte di lavoro con le quali, in tutto questo meccanismo, ovviamente chi è destinatario di questa misura deve collaborare, siglando, a seconda delle circostanze. E’ un patto per la formazione, è un patto per il lavoro, gli unici ad essere esonerati dalla ‘dichiarazione di immediata disponibilità’ al lavoro sono delle persone che non possono perché sono affette da grave disabilità o, comunque, perché materialmente non sono nelle condizioni di poter lavorare. Assolutamente, ci tengo a ribadire: chi percepirà il Rdc non starà sul divano; questo ve lo posso garantire. A partire dalla settimana prossima – continua Bilotti – partiranno, appunto, le domande, ci sarà l’erogazione e, poi, gli step successivi saranno rappresentati, appunto, dalla ‘prova del nove’: avremo dei feedback da parte delle persone che cominceranno a percepire questa misura. Noi stessi potremo toccare con mano se questo miglioramento della qualità della vita degli italiani ci sarà e sapremmo come migliorare, come andare, sempre ‘ad maiora’, verso cose più grandi.”
Cinthia Vargas

