Ore di angoscia a Vittoria, nel Ragusano, dove da giovedì sera è in corso una vera e propria caccia all’uomo dopo il rapimento di un ragazzo di 17 anni, figlio di un noto commerciante di prodotti ortofrutticoli. Il giovane, studente del quarto anno del liceo scientifico Giuseppe Mazzini, è stato sequestrato davanti a un gruppo di amici nella periferia della città, in una zona residenziale.
Secondo le prime ricostruzioni, due Fiat Panda, una bianca e una nera, hanno raggiunto il gruppo. Dall’auto scura sono scesi due uomini incappucciati e armati di pistola che, dopo aver gridato il cognome del ragazzo, lo hanno immobilizzato e costretto a salire a bordo. Prima della fuga, i banditi gli hanno fatto consegnare il cellulare, poi gettato a terra per impedirne la localizzazione. “Vogliamo solo lui”, avrebbero urlato ai coetanei presenti, terrorizzati dalla scena. Le due vetture si sono quindi allontanate velocemente in direzione della ex statale 115, la strada che porta a Gela, Comiso e Catania.
L’allarme è stato dato immediatamente dagli amici della vittima, consentendo alle forze dell’ordine di avviare una massiccia operazione di ricerca. Polizia e carabinieri, coordinati dalla procura di Ragusa, hanno dispiegato elicotteri, pattuglie a terra e posti di blocco. Decine di telecamere della zona sono state già acquisite per individuare eventuali tracce delle auto usate per il sequestro.
Gli investigatori hanno ascoltato i genitori del giovane. Il padre, titolare di una delle più importanti aziende locali di confezionamento e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli, è una figura molto conosciuta in città. Le indagini esplorano ogni possibile pista, anche familiare, ma al momento non emergono elementi che facciano pensare a un sequestro a scopo di estorsione: la situazione economica della famiglia non giustificherebbe una richiesta di riscatto. A scopo precauzionale, sono state comunque attivate le misure di tutela previste in questi casi, incluso il blocco cautelativo dei beni.
La comunità vive ore di apprensione. “Faccio appello ai rapitori perché lascino libero il ragazzo. Quanto accaduto è gravissimo e ci lascia sconvolti”, ha dichiarato il vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, in un videomessaggio. Anche il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, ha convocato una giunta straordinaria per chiedere un rafforzamento delle forze dell’ordine: “Da anni denunciamo la necessità di più sicurezza. Questo episodio ci riporta indietro nel tempo, ai sequestri che segnarono il dopoguerra e gli anni ’90”.
Mentre le ricerche proseguono senza sosta, la città resta con il fiato sospeso, in attesa di notizie che possano riportare il giovane sano e salvo alla sua famiglia.

