Questore Milano: “Chiudere curva Inter. Chiederò a comitato ordine pubblico blocco lungo”

“Chiedero’ al comitato per l’ordine pubblico il blocco delle trasferte dei tifosi dell’Inter per tutta la stagione, e la chiusura della curva dell’Inter a San Siro fino al 31 marzo 2019”.

Lo ha detto il questore di Milano, Marcello Cardona, nella conferenza stampa seguita alla morte di un tifoso dopo gli scontri di ieri prima di Inter-Napoli.

Il sindaco Giuseppe Sala, che si è scusato pubblicamente a nome di Milano con il giocatore del Napoli Koulibaly per i cori razzisti di ieri sera durante Inter-napoli, lancia anche una proposta dal forte valore simbolico e chiede all’Inter che, in occasione della prossima partita contro l’Empoli, “la fascia di capitano sia data ad Asamoah”.
“Non mi piace, per mia natura, pensare a cosa devono fare gli altri per risolvere i problemi della società in cui viviamo – ha spiegato il primo cittadino di Milano -. Preferisco sempre partire da cosa devo fare io. E in questo caso farò una cosa molto semplice. Continuerò ad andare a vedere l’Inter, ma ai primi buu farò un piccolo gesto, mi alzerò e me ne andrò. Lo farò per me, consapevole del fatto che a chi ulula contro un atleta nero non fregherà niente di me. Ma lo farò”.

“Adesso basta, quanto accaduto negli ultimi giorni non è più tollerabile”. Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, interviene con una nota dopo Inter-Napoli, commentando i cori razzisti a Koulibaly e gli incidenti fuori dallo stadio che ha portato alla morte di un tifoso interista. “Non tolleriamo che tali comportamenti rovinino il calcio”, aggiunge Gravina, annunciando la proposta di norme che “rendano più facile” lo stop alle partite in caso di cori razzisti.

“Io sono, tu sei, siamo tutti Koulibaly”. Lo scrive su Instagram, in riferimento agli ululati razzisti di San Siro verso Kalidou Koulibaly durante Inter-Napoli, il centrocampista del Sassuolo Kevin Prince Boateng, utilizzando l’hashtag #NoAlRazzismo.
Boateng era stato bersaglio nel gennaio 2013, quando militava nel Milan, di ululati da parte di alcuni tifosi della Pro Patria durante un’amichevole a Busto Arsizio (Varese), una gara che era stata poi sospesa dall’arbitro. Boateng era stato poi invitato all’Onu per parlare di razzismo e aveva paragonato quella piaga ”alla malaria”.