Quando la pizza diventa un lusso: viaggio tra le Margherite da 15 a 1000 Euro (con una spolverata di sarcasmo)

Una volta cibo da asporto per eccellenza, oggi la pizza è diventata quasi un bene di lusso, tipo orologio svizzero o borsa firmata. C’è chi la mangia per fame, e chi per status. Benvenuti nel nuovo mondo della pizza gourmet, dove l’impasto costa più di un pieno di benzina.

Il Caso Vuolo a Verona: 15 Euro a Fetta (quasi)

A Verona, la pizzeria Guglielmo & Enrico Vuolo propone pizze che si aggirano intorno ai 15 euro. Prezzo che, in confronto ad altri, sembra quasi economico. I Vuolo, però, non si limitano a mettere il pomodoro e la mozzarella: qui si parla di ingredienti Slow Food, impasti che riposano più di noi la domenica e una filosofia di cucina da far invidia a Masterchef.

Ora, nulla da dire sulla qualità. Ma se una margherita ti costa come un pranzo di lavoro, la domanda sorge spontanea: non sarà che stiamo esagerando con questa storia della “pizza esperienziale”?

Pizza Oro, Caviale e… Posate da Portare a Casa

E poi ci sono gli eccessi veri. Quelli da copertina patinata:

Crazy Pizza di Briatore: 65 euro per una pizza al Pata Negra. A quel prezzo speri che almeno venga servita da Flavio in persona, magari con una lezione privata di imprenditoria.

“Mimì la Regina d’Oro” a Jesolo: 99 euro per mangiare foglie d’oro. Se vi servono sali minerali, forse basta una bottiglietta d’acqua, ma vabbe’.

Pizza da 1000 euro in Veneto: ostriche, caviale, champagne e oro. Posate d’oro comprese, che puoi portarti a casa. Una specie di Cracco in formato disco.

Lì non è più una pizza. È una dichiarazione di redditi.

Sui social è tutto un fiorire di ironia:

“15 euro per una pizza? Me la faccio a casa e mi avanzo pure i soldi per una birra.”

“Con 1000 euro di pizza almeno fammi anche il mutuo.”

“Vorrei ringraziare chi ha inventato la pizza a 5 euro con forno a legna e cuore.”

E forse, proprio qui sta il punto. La pizza è una cosa seria. Ma non serissima. È il cibo del sabato sera, del “esco solo per una margherita”, della felicità semplice.

Napoli invece si conferma la capitale della pizza anche sul prezzo con le più note pizzerie che non arrivano mai a 15€ per una margherita.

In conclusione possiamo quindi dire: Margherita sì, Ma Senza Spread

La pizza può crescere, evolversi, anche diventare elegante. Ma attenzione a non perdere il contatto con la terra (e col forno). Perché se la pizza diventa una corsa a chi ce l’ha più costosa, rischiamo di dimenticare che bastano tre ingredienti e un sorriso per mangiare bene.

E come diceva Totò: “Si nasce incendiari e si muore pompieri”. Ma speriamo almeno con una margherita da 7 euro nel piatto.