Primarie del Pd: quasi triplicato il numero dei votanti a Terzigno. Un vero e proprio exploit del Partito Democratico che ha raggiunto quota 443 votanti per le primarie regionali. Alle ultime primarie, invece, furono 180 i votanti. Un exploit che viene giustificato dal fatto che si sono venute a creare due grosse fazioni all’interno del gruppo del neo segretario nazionale Nicola Zingaretti.
Da un lato la lista che fa capo al gruppo storico formato da Vincenzo Aquino, Francesco Nappo e Carlo Vaiano che ha ottenuto 122 preferenze, dall’altro la lista che fa capo alla candidata Genny Falciano, appoggiata ovviamente da alcuni esponenti dell’attuale amministrazione, che ha raggiunto quota 287 votanti.
Che succederà ora? A chi sarà affidata ora la segreteria locale? Dopo questo voto che fine farà il consigliere Aquino con il Pd? Ci sarà una ulteriore spaccatura all’interno del Partito Democratico?
Una serie di questioni che nelle prossime settimane saranno oggetto di un duro confronto all’interno del Partito Democratico di Terzigno.
Per quanto riguarda le Primarie a Boscotrecase, sono stati 318 i votanti. Per le elezioni nazionali, 270 voti a Martina, 34 per Zingaretti, 10 Giachetti, 2 schede bianche e 2 nulle. Per le elezioni regionali, invece, 291 consensi sono andati al sindaco di Poggiomarino Leo Annunziata, 11 a De Caro, 8 a Filippelli, una scheda nulla e 7 bianche.
Niente voto per le primarie del Pd a Striano. Il presidente del seggio, Sandro Rendina, si è infatti rifiutato di aprire il seggio, accusando i dirigenti del partito di non aver condiviso a livello locale le liste dei candidati all’Assemblea. Il segretario del circolo Pd locale, Nando Rendina, ha provato inutilmente a convincerlo ad aprire il seggio, ma il presidente si è chiuso in casa con il kit di schede e materiale per il voto e il seggio non è stato aperto.
“Anche i due scrutatori Aristide e Giuseppe Rendina – racconta il segretario del Pd Nando Rendita che non è parente del presidente ‘ribelle’ – si sono opposti all’apertura del seggio. Il nome su cui è scattata la protesta è quello di Vincenzo Coppola che è nella lista a sostegno di Maurizio Martina ed era stato candidato alle ultime elezioni comunali del 2014 contro il sindaco poi eletto Aristide Rendina, parente dei due scrutatori che non hanno aperto il seggio”. Una situazione molto complicata che alla fine si è conclusa con seggio chiuso ed elettori costretti ad andare a votare per le primarie nella vicina Poggiomarino.
A Torre Annunziata, invece, hanno votato 620 persone, tra cui 300 iscritti al Partito Democratico.

