Portici riparte. E’ il giorno più atteso dai commercianti, impazienti di rialzare le serrande dopo lo stop forzato. Una mattinata all’insegna del profumo di caffè e dei cornetti appena sfornati. E anche dei cittadini emozionati e un po’ disorientati che finalmente, seppur in modo del tutto diverso, possono riappropriarsi delle abitudini più care.
E quale, se non quella del caffè al bancone? E così, a incoraggiare i tanti titolari dei bar che hanno riaperto al pubblico dopo due interminabili mesi, ci ha pensato il sindaco Enzo Cuomo. Suo il primo scatto con tanto di tazzina di caffè, mascherina in mano – come da protocollo – e posa accanto al bancone di un noto locale porticese.
Un augurio, che il primo cittadino probabilmente replicherà nei prossimi giorni di persona ai tanti esercenti della città della Reggia, infondendo un po’ di coraggio affinché si riprenda a respirare.
Ma, effettivamente, in che modo si potrà da oggi sorseggiare un caffè all’interno di un locale pubblico? Come cambiano le regole per il più comune dei gesti cui sono abituati i napoletani? Domande che in tanti si stanno ponendo, ma che in realtà trovano risposte corrette e univoche, soltanto nelle ordinanze diramate nelle ultime ore.
E allora, occorre precisare in primis che sarà possibile entrare in un bar – sempre a ingressi contingentati -, indossando la mascherina (da spostare solo per bere o mangiare) e fermandosi soltanto al banco per la consumazione. Il tutto, rispettando sempre le distanze di sicurezza di almeno un metro. Per ora, dunque, non ci sarà ancora servizio ai tavolini ma solo al banco. Norme rigide anche per il personale del locale, che dovrà indossare i presidi di protezione individuale, avere punti dove è possibile detergere le mani con gel disinfettanti e far rispettare quelle che sono le norme anticontagio.
L’attesa resta infine per giovedì prossimo, quando a riaprire saranno ristoranti, pub e pizzerie. Anche in quel caso, la fruizione sarà riorganizzata in base alle indicazioni delle autorità competenti.

