Portici: consegna mascherine, distanze non rispettate. E’ “guerra” nei Cinque Stelle

Portici.  E’ un modo piuttosto singolare di reagire ad accuse e attacchi, quello del Movimento cinque stelle di Portici. Laddove dovrebbe esserci una implicita solidarietà fra appartenenti allo stesso partito, sembra invece che i grillini siano i primi a bacchettare i responsabili delle “scivolate” di turno.

Un esempio? Il durissimo exploit di Giovanni Erra – ex candidato sindaco del Movimento – contro il consigliere Alessandro Caramiello. La miccia per quella fiammata fu un volantino di propaganda antiCuomo finito per caso come imballaggio delle mascherine che gli attivisti consegnarono a domicilio del cittadini che le richiedevano. Un gesto sicuramente ai limiti dell’inopportuno, che per Erra fu sufficiente a scatenare un putiferio contro Caramiello, aprendo gli orizzonti dello scontro social anche ad altre delicate questioni come quella dei permessi retribuiti per le assenze  dal lavoro, coperti con i fondi del bilancio comunale.

Passa un mesetto e come effetto domino, un altro attivista manifesta posizioni ambigue contro il consigliere comunale Caramiello. Il nuovo affondo a Cinque Stelle arriva stavolta attraverso la condivisione da parte di un attivista, di un articolo – comparso giorni fa su ErreEmmeNews – in cui lo stesso Caramiello veniva “ripreso” per non aver indossato la mascherina e osservato la distanza di sicurezza in una foto teneramente abbracciato alla nipote, neo dottoressa. 

Il grillino, noto per essere piuttosto attivo all’interno del partito, pare non abbia gradito quella distrazione lasciando intendere con una frase sibillina che tali episodi avrebbero alla lunga un che di ridicolo.

Insomma, è evidente che il “Tutti per uno” non sia il motto più consono al Movimento cinque stelle di Portici, dove gli scivoloni del singolo provocano indignazioni più fra gli interni che fra gli avversari politici.