Pompei, truffa del falso diamante a un anziano: in tre ai domiciliari. “Disposti a risarcire il danno”

Truffa sui falsi diamanti: in tre pronti a risarcire l’anziano di Pompei. In tre, accusati di aver venduto oggetti di poco conto facendoli passare per preziosi molto costosi, sono comparsi stamattina dinanzi al Gip del Tribunale di Torre Annunziata, dottoressa Emma Aufieri, per difendersi dalle accuse mossegli contro.

I tre hanno ammesso ogni addebito e si sono detti disposti al risarcimento del danno alla vittima. Su tali basi, il Giudice ha optato per gli arresti domiciliari per tutti e tre.

Secondo quanto emerso in aula, le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dalla Stazione Carabinieri di Pompei, agli ordini del maresciallo Tommaso Canino, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti di tutti gli indagati

L’anziano è stato raggirato con una finta trattativa per la vendita di diamanti da parte di un soggetto che l’ha avvicinato presentandosi come un marittimo finlandese temporaneamente in sosta al porto di Salerno e in possesso di un ingente quantitativo di pietre preziose da piazzare sul mercato a prezzo d’occasione; la vittima e il finto marinaio sono stati poi raggiunti da un secondo complice qualificatosi quale Intendente di Finanza, che ha simulato un concreto interesse per l’acquisto dei diamanti; l’autenticità delle pietre preziose è stata, infine, confermata dal terzo indagato che si è dichiarato esperto gemmologo e, alla presenza della vittima, ha attestato il rilevante valore dei gioielli. La persona offesa è stata quindi indotta a prelevare in banca 1.200 euro a titolo di prestito a favore del presunto Intendente di Finanza che si era deciso all’acquisto e, in qualità di Pubblico Ufficiale, per la qualifica rivestita aveva guadagnato la sua fiducia in ordine alla serietà dell’affare e alla circostanza che il prestito sarebbe stato onorato.