Pompei, promuove le “Colombe della Solidarietà” ma solo una parte per la lotta anti-Covid: accuse social a De Vivo

Doveva essere la “Colomba della Solidarietà” e invece ha finito per creare un vero e proprio scontro sui social. L’iniziativa di Marco De Vivo, della storica Pasticceria De Vivo di Pompei, non sembra essere piaciuta agli internauti, i quali hanno tutt’altro che gradito l’idea di pubblicizzare la vendita on line delle colombe pasquali devolvendone soltanto una parte per la raccolta fondi in favore degli ospedali Cotugno e Pascale di Napoli.

“Considerato il critico momento che stiamo attraversando – avevano pubblicizzato la vendita sulla pagina Facebook della Pasticceria De Vivo -, le difficolta e il sacrificio a cui sono sottoposti ii medici, gli infermieri e tutto il personale sanitario per assistere i nostri concittadini e i nostri cari, la Famiglia De Vivo ha deciso di devolvere 10 euro per ogni colomba venduta online, alla raccolta fondi promossa dalla Bcc e dall’ Aicast Imprese Italia a favore di Osp Cotugno – Asl1 – Osp Pascale”.

Un’iniziativa che non è stata particolarmente apprezzata da molti che vedono tale iniziativa come “un’opportunità per speculare e vendere più colombe”.

“Chi vuole fare solidarietà – scrive un altro utente su Facebook -, la fa e basta con i propri soldi”. C’è poi chi aggiunge: “Avrebbe potuto devolvere l’intera somma ricavata dalla vendita delle colombe nella lotta al Coronavirus”.

Immediata a risposta della Famiglia De Vivo.

“Francamente non capisco perché alcune persone hanno avuto da ridire sulla nostra iniziativa di pubblicizzare, che una quota parte pari al 30% ca dell’importo delle colombe vendute online sarà devoluta in beneficenza”, scrive Marco De Vivo sulla pagina Facebook della Pasticceria De Vivo.
“A queste persone io rispondo così:
1) il post è solo una informazione, le nostre colombe e i nostri panettoni li abbiamo sempre venduti online per i tanti nostri clienti distribuiti sul territorio nazionale e all’estero.
2) la quota destinata in beneficenza è il nostro utile (malgrado i nostri 60 dipendenti) che sarà versata in beneficenza per gli ospedali campani e il bonifico sarà pubblicato, oltre ad un nostro contributo personale (che non pubblicheremo).
3) la vendita online di prodotti confezionati (fino ad oggi) è legale e consentita. Basta fare un giro su internet e sulle grandi piattaforme per rendersene conto. Infine le nostre colombe sono state prodotte prima dell’11 marzo”.

A detta di Marco De Vivo, “comprendo lo stress e la tensione che stiamo vivendo ma non comprendo questa cattiveria gratuita e ingiustificata che lascia il tempo che trova. La famiglia De Vivo opera da oltre 65 anni sul territorio con una condotta illibata e offrendo lavoro a 60 collaboratori in buona parte di Pompei e dei paesi limitrofi. Già questo per me è motivo di orgoglio personale. Queste precisazioni mi sembrano doverose e rispettose per i tanti affezionati clienti e amici, agli altri dico: possibile che nemmeno in questo momento così tragico riuscite a reprimere la cattiveria e l’invidia”.