Pompei, colpi di pistola contro l’abitazione della compagna: torna libero 20enne di Scafati

Scafati. Torna libero e lascia il carcere di Fuorni dopo soli due giorni di carcere, Marcello Panariello, 20 anni, scafatese, considerato dalle forze dell’ordine soldato del clan Buonocore-Matrone.

Pochi giorni fa era stato arrestato per armi e droga. Soltanto qualche mese fa il giovane aveva impugnato una pistola e si era diretto presso l’abitazione della compagna, “colpevole” – a suo dire – di non avergli dato la possibilità di vedere il figlio per diversi mesi.

In piena notte il Panariello aveva esploso 5 colpi di pistola sulla porta d’ingresso della ragazza presso la sua abitazione di Pompei. In quella occasione, Panariello era stato arrestato ma dopo qualche giorno di cella era stato scarcerato.

La storia si ripete, questa volta, con il ritorno nuovamente in carcere del Panariello. Ed anche questa volta è stato scarcerato dopo pochi giorni.

Nella giornata di mercoledì, i carabinieri di Scafati avevano bussato alla sua porta per una normale perquisizione. Il giovane, che doveva risultare detenuto, si trovava al di fuori della sua abitazione.

I militari hanno deciso di perquisire la sua abitazione trovando marijuana e crack oltre a dei bigliettini che dimostravano che il giovane lavorava, dagli arresti domiciliari, in un sistema di spaccio. Per finire sono stati rinvenuti 2 bilancini di precisione oltre al denaro di piccolo taglio, proiettili e armi.

Il PM del tribunale di Nocera Inferiore, dottoressa Fasano, aveva disposto il trasferimento dell’arrestato in carcere. Secondo il pubblico ministero solo il carcere poteva essere la misura cautelare più idonea a salvaguardare le esigenze di tutela sociale.

Nella convalida in carcere dinanzi al GIP, il giovane ha negato gli addebiti. Il Giudice, dopo aver sentito la difesa dell’imputato (rappresentata dall’avvocato Gennaro De Gennaro), ha accolto la tesi difensiva ed ha disposto l’immediata scarcerazione.