Pompei, chiesta una Commissione d’indagine sulla gestione dell’azienda speciale Aspide

Chiesta una Commissione d’indagine per vigilare su Aspide, l’azienda speciale che gestisce la Casa di riposo “Carmine Borrelli” di Pompei. Si muovono i primi passi verso un’ipotesi risolutiva diversa dalla chiusura dell’Aspide e della Casa di riposo. Dal confronto dei consiglieri comunali di minoranza Alberto Robetti, Alfonso Conforti, Amato La Mura e Andreina Esposito, con i rappresentanti locali dei partiti della Lega, Giuseppe Benessere, dell’Udc, Emanuele La Mura, del Centro Democratico, Giuseppe Del Regno, di Civica Popolare, Aldo Avitabile, del movimento civico ProgrammiAmo Pompei, Alfonso Carotenuto ed il Comitato civico “Concetta D’Arienzo”, Lelio Marinò, è nata una proposta di delibera, che è stata presentata al Comune di Pompei ieri mattina.

Movimenti e partiti politici chiedono l’istituzione di una Commissione speciale d’indagine sull’Aspide che, composta da cinque membri, dovrà individuare, nel termine di 90 giorni, possibili soluzioni da sottoporre all’esame del Consiglio comunale che consentano la prosecuzione dell’opera pia e di beneficenza “Carmine Borrelli”.

Tale iniziativa, che vede uniti tutta l’opposizione all’attuale amministrazione comunale, è stata necessariamente consequenziale a quanto accaduto durante la seduta del consiglio comunale del 7 febbraio scorso, durante il quale è emersa una forte esigenza collettiva, di pubblico interesse, per meglio comprendere se la gestione dell’azienda speciale Aspide e di quella connessa della Casa di riposo “Carmine Borrelli”, sia avvenuta secondo criteri di economicità, efficienza e trasparenza, che sotto tale profilo involgono anche l’operato amministrativo del Comune degli ultimi anni.

Tanto al fine di eliminare, sul nascere, un diffuso sentimento di sfiducia nell’Ente locale che, anche in considerazione della vocazione caritatevole e solidale profusa dal suo fondatore, Beato Bartolo Longo, non può essere ignorata, rappresentando, inoltre, uno dei pochi esclusivi compiti istituzionali che, la legge, ancora riconosce in capo al Comune. Altre iniziative per il coinvolgimento dell’intera cittadinanza sono già in fase di elaborazione e saranno diffuse nei prossimi giorni.