Pompei al voto, in campo l’avvocato Di Casola: “Programma partecipato per cambiare rispetto al passato”

“Dopo aver dato il via agli incontri per costruire un progetto per la rinascita della nostra città, intendiamo iniziare un confronto con tutti voi su idee e progetti da inserire nel programma. Perché un progetto ed un’idea in particolare non devono essere frutto di una singola o poche mani, ma deve nascere da un confronto molto più ampio e democratico in cui i cittadini, i movimenti, le associazioni e gli operatori economici debbano essere e sentirsi parte integrante di una macchina amministrativa che ha bisogno del contributo di tutti per essere guidata nel modo giusto”.

E’ quanto sostiene il candidato a sindaco di Pompei, Domenico Di Casola, leader della civica “Insieme Possiamo”.

“I problemi da risolvere – aggiunge – sono quelli della città intera e non del singolo. Pompei è centro e periferie. Non esiste la Pompei di serie A e la Pompei di serie B. Di sicuro, uno dei punti che crediamo sia di vitale importanza per il rilancio economico, culturale e sociale di Pompei è senz’altro rendere Pompei più fruibile alle famiglie, ai giovani e ai milioni di turisti che arrivano in città ogni anno”.

A detta di Di Casola, “bisogna creare i giusti presupposti per permettere al turismo di svilupparsi a pieno regime anche nella città nuova. Di sicuro un progetto di isola pedonale organico ed adeguato rientra in quest’ottica. Un progetto che, in tal senso, sia di vantaggio anche per tutti gli operatori economici che, in questi ultimi anni, sono stati piegati, messi in ginocchio ed esclusi da una errata gestione amministrativa della città e, oggi, ancor di più per l’emergenza da Covid-19”.

Poi ancora: “Noi, in questo, intendiamo dare il via ad un confronto con tutti per condivise scelte politiche, economiche e commerciali di Pompei. Crediamo nel potenziale e nella bellezza di Pompei, città che ha troppe “bellezze” abbandonate. Dobbiamo fare in modo di riportarle al loro splendore con tutti i mezzi oggi disponibili, andando alla ricerca dei fondi comunitari, statali e regionali, da investire per il bene della città.

E’ arrivato davvero il momento in cui tutti noi, cittadini, dobbiamo godere delle potenzialità e della fortuna sfacciata di essere Pompei, e non continuare a rassegnarci alle vecchie logiche e, soprattutto, alle sbagliate gestioni amministrative”.