Uno studente universitario 30enne di Pompei in piena notte ha tentato di togliersi la vita lanciandosi dal balcone dell’abitazione in cui vive al 5° piano di un condominio.
Del gesto che si apprestava a compiere si è accorto il padre che ha subito tentato di dissuaderlo e di bloccarlo. E’ intervenuto anche un vicino, svegliato dalle voci dei due, ma a nulla sono valsi gli sforzi perché il ragazzo continuava a sporgersi pericolosamente dal balcone.
Nel frattempo i parenti del ragazzo e i vicini hanno fatto chiamare il 112 per chiedere l’aiuto di una pattuglia dell’Arma. Nell’appartamento, nel giro di pochi minuti, sono intervenuti i carabinieri della
stazione di Pompei, guidata dal maresciallo Tommaso Canino.
Corsi su per le scale ed entrati in casa i militari, hanno parlato con il 30enne per tentare di tranquillizzarlo ma l’uomo all’improvviso si è sporto ancora di più oltre la ringhiera del balcone. A quel punto un carabiniere lo ha afferrato per un braccio e lo ha tratto in salvo.
Nel momento di nervosismo e dolore, il 30enne ha anche morso e spintonato il militare che è stato medicato in ospedale e ne avrà per 15 giorni poiché ha battuto la testa cadendo. Anche il 30enne è stato trasportato in ospedale e resta ricoverato.

