Poggiomarino, tentò di uccidere il cognato per vecchi rancori: chiesti 12 anni di carcere per Bongiorno

Chiesti 12 anni di carcere in abbreviato per Pietro Bongiorno, accusato di aver ripetutamente accoltellato

alla mano sinistra e al torace, con conseguente perforazione del polmone destro, il cognato Giorgio Iadeluca. Fatti avvenuti il 26 luglio dello scorso anno a Poggiomarino in seguito a una lite familiare. Vecchi attriti tra moglie e convivente, poi la discussione animata e il tentato omicidio.

Il pm era partito da una pena di 28 anni, poi ridotta a 12 anni per il rito. La difesa (rappresentata dagli avvocati Alessio Ruoppo ed Elvira Schioppa) ha chiesto la derubricazione in lesioni personali e legittima difesa (escluso l’eccesso colposo), l’esclusione dei futili motivi, l’esclusione della recidiva reiterata e infraquinquennale in quanto, se è vero che l’imputato ha precedenti, riguardano furti e altri reati e non il tentato omicidio.

La difesa ha poi ribadito il proprio disappunto nei confronti della ricostruzione fatta dal Pubblico Ministero Giuseppe Borriello (oggi rappresentato in aula dal Pm Riccio).

Sarà ora il Giudice a decidere in merito alla richiesta dell’accusa.